In tutto il mondo, LVMH si impegna nell’assunzione e nella conservazione del posto di lavoro dei collaboratori con disabilità. LVMH combatte l’idea, ancora troppo diffusa, che le persone disabili non abbiano posto nel mondo del lusso. Per questo motivo, da oltre 15 anni, una delle priorità del gruppo è l’integrazione dei lavoratori con disabilità. A livello internazionale, il gruppo si è prefissato un obiettivo intermedio del 2%.

Il 3 dicembre 2020 il Gruppo ha annunciato il suo ingresso nel Network globale su imprese e disabilità dell’OIL (Organizzazione Internazionale del Lavoro). Dal 2007, LVMH sviluppa numerose iniziative attraverso la Missione Handicap. Basandosi su una rete di 54 corrispondenti disabili nelle Maison, viene assicurata la formazione e la sensibilizzazione dei team, per preservare il posto di lavoro delle persone con disabilità all’interno del Gruppo.

Reclutare e conservare il posto di lavoro

Moët Hennessy Entreprise adaptée (MHEA), creata nel 2011, è un’impresa francese al 100% inclusiva che ha dato la possibilità a più di 80 persone con disabilità di reinserirsi in un ambiente di lavoro adeguato. Tra queste, più di una dozzina hanno ottenuto un contratto a tempo indeterminato all’interno delle Maison di Champagne di LVMH. Céline, in Giappone, ha superato la soglia del 2,2% di persone disabili all’interno del proprio organico e ha fissato l’obiettivo di operare in favore dell’uguaglianza.

Per contribuire a conservare il posto di lavoro dei collaboratori con disabilità, le Maison propongono delle soluzioni caso per caso, che spaziano dalla gestione del posto di lavoro o ancora al supporto verso un’attività più inclusiva.

Favorire l’assunzione di lavoratori con disabilità

Un settore inclusivo e che tutela i propri dipendenti permette a una persona con disabilità grave o meno grave di esercitare la propria attività in un ambiente inclusivo e secondo condizioni di lavoro adatte.

È stata istituita una piattaforma di relazione diretta tra gli istituti di servizi di assistenza per il lavoro/imprese inclusive (ESAT/EA) e i team acquisti; inoltre sono state lanciate collaborazioni e sfide innovative in molteplici categorie di acquisto e di appalto.

Le collaborazioni per facilitare l’inserimento

Le collaborazioni permettono di amplificare l’impatto del gruppo e di modificare le norme. Negli Stati Uniti, ad esempio, LVMH sostiene Runway of Dreams, un’organizzazione non profit che opera per l’inserimento delle persone con disabilità nel mondo della moda. Creata da Mindy Scheier, questa organizzazione mira a modificare la percezione che l’industria della moda ha delle persone con handicap, realizzando linee di abbigliamento inclusive e assumendo modelli e modelle disabili.

LVMH è inoltre cofondatore dell’associazione Arpejeh (Accompagner la Réalisation des Projets d’Etudes de Jeunes Handicapés – Accompagnare la Realizzazione di Progetti di Studio dei Giovani Disabili) ed è membro del suo consiglio di amministrazione dal 2012. Oggi, più di 100 imprese ne fanno parte e circa 15.000 giovani sono stati accompagnati dal momento della sua creazione da parte di queste imprese. Nel corso dell’anno scolastico 2020-2021, 270 giovani hanno beneficiato di un’azione con LVMH (scoperta dell’impresa, coaching o alternanza). Le Maison Berluti, Christian Dior e Louis Vuitton ne sono partner.