La logistica in prima linea nella lotta al cambiamento climatico

Ambiente

© Guerlain

Dal 2002 LVMH conduce audit ambientali nella maggior parte delle sue Maison per misurare con precisione il contributo della logistica alle sue emissioni di gas a effetto serra. Al fine di limitare l'impatto ambientale del sistema di distribuzione, il Gruppo applica da circa vent'anni una serie di misure volte ad associare performance operativa ed eccellenza ambientale, sia nelle brevi che nelle lunghe distanze. Di seguito una serie di casi emblematici.

Logistica responsabile per i marchi fragranze LVMH e Louis Vuitton

Per minimizzare l’impatto ambientale delle operazioni logistiche, i marchi fragranze LVMH preferiscono sistematicamente il trasporto marittimo alle spedizioni aeree. Tra il 2014 e il 2015 le filiali cinesi e messicane del settore hanno ridotto del 37% il tonnellaggio delle merci trasportate per via aerea. Nello stesso periodo, il rapporto medio del trasporto marittimo sul trasporto aereo è passato dal 56,6% al 63,7%.

Come i marchi fragranze LVMH, Louis Vuitton persegue anch’essa da anni una logistica responsabile. La politica ambientale della Maison è stata formalmente riconosciuta nel 2013, con il conferimento della certificazione ISO 14001 alla catena di approvvigionamento Pelletteria e Accessori, che ha fatto di Louis Vuitton la prima azienda al mondo a disporre di una “supply chain verde”.

© Louis Vuitton

Consegne verdi per Guerlain, Parfums Christian Dior e Sephora

Guerlain è un altro trendsetter globale della responsabilità ambientale. Da maggio 2014 la Maison testa metodi di trasporto a emissioni zero per la consegna dei prodotti nei suoi 17 punti vendita parigini. Il progetto è condotto in collaborazione con Speed Distribution Logistique e Renault Trucks, produttrice di un veicolo sperimentale per le consegne ad alimentazione interamente elettrica. In un anno Guerlain ha già ridotto le proprie emissioni di CO2 di 7 tonnellate.

Anche Sephora si concentra sulle consegne verdi. In Francia il 60% dei punti vendita del marchio è situato nei centri urbani, dove il traffico rende più gravoso l’impatto ambientale delle consegne. Nel 2009 l’azienda ha così deciso di stringere un partenariato con Transports Deret per coprire gli ultimi tratti delle consegne con veicoli 100% elettrici. L’iniziativa ha coinvolto 31.000 consegne nel 2013 e si sta adesso diffondendo in Cina. Da agosto 2015, tutti i negozi Sephora di Shanghai sono riforniti da furgoni elettrici, consentendo una riduzione delle emissioni di gas a effetto serra di circa 10 tonnellate all’anno.

Nell’estate del 2015 Parfums Christian Dior ha firmato un accordo con la società di trasporti Valet per l’esecuzione delle consegne nei punti vendita di Parigi mediante veicoli a metano. I clienti parigini possono ora acquistare con più serenità i prodotti della Maison, portati in centro città con una tecnologia pulita.

© Agence Vu per Sephora

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