Per festeggiare il successo della prima edizione di “Une Journée Pour Soi”, iniziativa congiunta con l’organizzazione caritatevole francese Secours Populaire, LVMH ha presentato un libro che raccoglie i ritratti fotografici e i profili di donne che vi hanno partecipato.

LVMH, Secours Populaire ed Éditions Alternatives (una sigla editoriale della casa editrice Gallimard) si sono uniti per pubblicare “Une Journée Pour Soi”, un libro che raccoglie ritratti fotografici e profili di donne che hanno preso parte all’iniziativa “Una giornata per se stesse” svoltasi in sei città francesi tra febbraio e marzo del 2019. Per promuovere la pubblicazione, la Galerie Gallimard ha aperto le porte al pubblico dal 28 al 31 ottobre per un’esclusiva mostra con una selezione di scatti tratti dal libro.

Lavorando fianco a fianco con l’organizzazione caritatevole francese Secours Populaire, con la quale ha stretto una partnership lo scorso febbraio, il Gruppo LVMH ha presentato “Une Journée Pour Soi” (“Una giornata per se stesse”). Con il sostegno delle Maison LVMH Fondation Louis Vuitton, Guerlain, Make Up For Ever, Ruinart e Sephora, l’iniziativa ha interessato sei città della Francia: Saint-Denis, Boulogne-Billancourt, Marsiglia, Roubaix, Reims e Carcassonne. Lontane dalle difficili sfide quotidiane che scaturiscono dalla condizione di vulnerabilità in cui si trovano, 400 donne sostenute da Secours Populaire hanno approfittato di una giornata tutta per loro, pensata per aiutarle a sviluppare la fiducia in se stesse e guardare al futuro con ottimismo.

Ogni programma abbinava benessere a scoperte culturali. Nel corso di sessioni di make-up personali, make-up artist Guerlain, Make Up For Ever e Sephora hanno condiviso suggerimenti sul look con le partecipanti, che hanno poi avuto l’occasione di visitare un sito di interesse culturale: La Piscine-Musée d’Art et d’Industrie André Diligent a Roubaix, la Fondation Louis Vuitton a Parigi, la Cité de Carcassonne, il Musée Regards de Provence a Marsiglia e le cantine di champagne della Maison Ruinart a Reims. Inoltre, sono state immortalate da uno dei cinque fotografi che ha partecipato al progetto: Olivia Arthur, Gabriel de la Chapelle, Alain Delorme, Laziz Hamani e Rebecka Oftedal.

© Julien Lutt

I loro ritratti, le cui copie sono state offerte alle partecipanti, sono illustrati nel libro “Une Journée Pour Soi”, pubblicato da Éditions Alternatives (una sigla editoriale della casa editrice Gallimard). La raccolta di ritratti e profili di queste donne preparati dalla regista e produttrice Claire Lajeunie regala un suggestivo scorcio sui loro diversi background e sulla determinazione comune di mettersi alle spalle queste situazioni difficili.

“Questo libro è l’apice di un progetto particolarmente importante per me. Siamo partiti dal desiderio di mostrare che, anche se siamo diversi, Secours Populaire e LVMH possono unire le proprie forze per supportare un’iniziativa incentrata sull’impegno sociale e sulla generosità. Spero che questo libro possa permettere ai lettori di condividere lo spirito che ha reso queste giornate speciali un successo, ovvero un senso di orgoglio condiviso”, ha dichiarato Antoine Arnault di LVMH.

Sulla scia del successo della prima edizione di “Une Journée Pour Soi”, LVMH rinnova il sostegno a Secours Populaire Français attraverso la seconda edizione in programma per il 2020.

Future LIFE New York: LVMH ribadisce il proprio impegno a favore della sostenibilità, evidenziando le iniziative delle Maison in Nord America

A un mese dall’evento Future LIFE Paris, Anish Melwani, Presidente e CEO di LVMH per il Nord America, e Sylvie Bénard, Vicepresidentessa Senior Ambiente del Gruppo LVMH, hanno accolto dirigenti dei brand LVMH a New York per evidenziare le iniziative che il Gruppo e le sue Maison basate in Nord America hanno implementato per ottenere performance ambientali di alto livello. Contemporaneamente, dal 22 al 24 ottobre, si è svolta a New York la terza edizione di LIFE in Stores, un programma volto a migliorare le prestazioni energetiche dei negozi LVMH.

Da oltre 27 anni, LVMH promuove la protezione dell’ambiente e da sempre considera la performance ambientale come un fattore chiave per stimolare la crescita. Nel 2012, questo impegno è stato formalizzato nel programma globale LIFE (LVMH Initiatives For the Environment) che 75 Maison LVMH hanno integrato al proprio piano strategico nel 2015. Nel 2016, LVMH ha ulteriormente rafforzato la propria politica definendo quattro obiettivi per il 2020: migliorare le prestazioni ambientali di tutti i suoi prodotti, applicare gli standard più elevati in materia di approvvigionamento, migliorare gli indicatori chiave delle performance ambientali per tutti i suoi siti e ridurre le emissioni di CO2.

Un mese dopo Future LIFE Paris, l’evento tenutosi presso la sede centrale di LVMH a New York ha sottolineato i successi del Gruppo in quattro aree e presentato una serie di obiettivi concreti. I dirigenti delle Maison LVMH, tra cui Louis Vuitton, Sephora, Benefit Cosmetics, Fresh, Marc Jacobs e Colgin Cellars, hanno illustrato le best practice e le azioni sostenibili che le loro rispettive aziende hanno adottato e seguito per soddisfare e superare gli standard ambientali in aree che spaziano dall’eco-design del prodotto all’approvvigionamento e alla gestione dei rifiuti, fino al consumo energetico di negozi e siti di produzione e alla biodiversità. Ad esempio, Sephora US ha annunciato che tutti i suoi negozi, sedi e centri di distribuzione oggi usano unicamente energia 100% rinnovabile.

 

© LVMH

Gabriela Hearst, il cui omonimo brand emergente di moda è ampiamente riconosciuto nel settore come uno dei leader in termini di responsabilità ambientale, ha parlato della pionieristica sfilata zero emissioni della sua collezione Primavera-Estate 2020. Le esperte di moda sostenibile Julie Gilhart e Cara Smyth hanno inoltre condiviso la loro prospettiva sulle nuove problematiche e l’evoluzione delle aspettative dei clienti.

In concomitanza con le presentazioni, studenti di università della Ivy League e giornalisti sono stati invitati all’evento per scoprire più da vicino la strategia ambientale del Gruppo LVMH e le iniziative perseguite nell’ambito di un “percorso verde” attraverso, tra l’altro, un tour privato della mostra LIFE in Stores. Svoltasi presso la sede centrale di LVMH a New York dal 22 al 24 ottobre, LIFE in Stores annovera espositori internazionali specializzati in soluzioni lighting e illuminazione.

Per LVMH, l’evento è stato l’occasione per sottolineare il contributo essenziale nel raggiungimento dei suoi obiettivi di sostenibilità che l’ottimizzazione delle performance energetiche a livello della rete retail delle sue Maison ha apportato. Inoltre, nell’ambito del “percorso verde”, studenti e giornalisti hanno potuto partecipare a workshop sull’ambiente presso Marc Jacobs e Fresh, nonché visitare i negozi di Bvlgari e Louis Vuitton.

Maison/0, l’incubatore per l’innovazione sostenibile creato da LVMH e Central Saint Martins, presenta la mostra “Designing in Turbulent Times” al London Design Festival

Fondato nel 2017, Maison/0 è un incubatore lanciato dal Gruppo LVMH e la celebre scuola di design londinese Central Saint Martins per promuovere pratiche creative come catalizzatore dell’innovazione sostenibile. Al London Design Festival, Maison/0 presenta una mostra intitolata “Designing in Turbulent Times”. Basata sull’iniziativa Green Trail di Maison/0, che ogni anno celebra i migliori progetti di innovazione sostenibile, la mostra dà spazio alle creazioni di studenti selezionati.

Nel 2017 LVMH ha lanciato un nuovo programma in collaborazione con Central Saint Martins: LVMH & Central Saint Martins “Sustainability & Innovation in Luxury | Fostering Creativity”. Trainata dall’impegno per promuovere la creatività e identificare proposte per uno sviluppo più sostenibile, lo stesso anno all’iniziativa si è unito l’incubatore fondato da LVMH e Central Saint Martins per fare del design un motore di un’innovazione responsabile e sostenibile: Maison/0.

Al momento della creazione, nel settembre del 2017, Maison/0 aveva tre obiettivi: ispirare, informare e dare i mezzi alla generazione futura di talenti creativi necessari per guidare l’innovazione sostenibile; promuovere il settore di Ricerca e Sviluppo e progetti sperimentali per esplorare nuovi orizzonti del lusso sostenibile e organizzare eventi rivolti al grande pubblico che mostrassero le pratiche creative come catalizzatore dell’innovazione sostenibile.

© LVMH

Sponsorizzato da LVMH e Central Saint Martins, il programma Maison/0 organizzerà la mostra “Designing in Turbulent Times” dal 14 settembre al 27 ottobre presso la Lethaby Gallery in occasione del London Design Festival. La mostra espone creazioni di studenti selezionati per l’edizione 2019 dell’iniziativa Green Trail di Maison/0, che ogni anno premia i progetti di innovazione sostenibile più brillanti degli allievi della Central Saint Martins.

Coprendo un’ampia varietà di discipline legate al design, “Designing in Turbulent Times” svela come, per affrontare sfide sociali e ambientali critiche, la creatività possa essere un fattore influente per innovare e trasformare.

© LVMH

I progetti illustrati supportano chiaramente questa tesi; come “Bio Iridescent Sequin”, un’alternativa biodegradabile alle paillette tradizionali in plastica altamente inquinanti; “Weighting Feathers” una collezione di gioielli che impiega piume di polli e tacchini riciclate dall’industria della carne e “Wool Re-Crafted”, un’alternativa vegana alla lana che utilizza fibre ottenute da scarti di foglie di ananas.

© LVMH

Oltre a celebrare la creatività, “Designing in Turbulent Times” offre uno spazio formativo con discussioni e workshop per coinvolgere gli studenti che arrivano alla Central Saint Martins in problematiche socio-ambientali.

Informazioni pratiche

Lethaby Gallery, Granary Building

1 Granary Square

London N1C 4AA

Orario di apertura: Dal lunedì al venerdì: 11:00-18:00, sabato: 12:00-17:00

LVMH rinnova il proprio sostegno al programma MAB dell’UNESCO lanciando una collaborazione tra Guerlain e l’UNESCO per formare e sostenere sul lungo termine una comunità internazionale di apicoltori

Guerlain, da oltre 12 anni attivamente impegnato in iniziative per proteggere la biodiversità, amplia il suo raggio d’azione unendosi al programma scientifico intergovernativo “L’uomo e la biosfera” (MAB) dell’UNESCO, del quale LVMH è partner da maggio 2019. Guerlain intende lanciare una collaborazione su cinque anni per formare nuovi apicoltori, promuovere iniziative di apicoltura in tutto il mondo e quantificare i benefici dell’impollinazione in riserve della biosfera.

Siglata lo scorso maggio, la partnership tra LVMH e il programma “L’uomo e la biosfera” (MAB) dell’UNESCO identifica la biodiversità come pilastro delle azioni del Gruppo. Fornisce un contesto per agevolare la collaborazione tra le Maison LVMH e la rete di esperti UNESCO, nonché per incoraggiare la ricerca scientifica sulla biodiversità.

“Un Gruppo come il nostro, le cui attività sono profondamente legate alle risorse offerte dalla natura, semplicemente non può ignorare i problemi legati alla biodiversità”, ha affermato Antoine Arnault, Immagine e Comunicazioni LVMH, sottolineando la motivazione alla base della collaborazione tra il Gruppo e UNESCO-MAB.

Le api svolgono un ruolo fondamentale in quanto insetti impollinatori, garantendo la sicurezza alimentare sul pianeta. Per questo, la tutela delle api è ormai una priorità critica. Rafforzando il suo impegno di lunga data a favore della biodiversità e, in particolare, delle api, il 17 ottobre Guerlain ha annunciato il lancio di una nuova partnership con l’UNESCO. Questa iniziativa su cinque anni si inserisce nel quadro della collaborazione tra UNESCO-MAB e LVMH.

© UNESCO / Christelle ALIX

La partnership tra Guerlain e UNESCO-MAB verterà su quattro aree: formazione di apicoltori nelle riserve della biosfera UNESCO; promozione di iniziative di apicoltura con circa 50 alveari ciascuna, svolta in collaborazione con l’Observatoire Français d’Apidologie (OFA, Osservatorio francese di apidologia), che Guerlain appoggia dal 2015; sostegno tecnico e monitoraggio per garantire uno sviluppo sostenibile e costruire un modello di business solido; quantificazione dell’impatto positivo dell’impollinazione sugli ecosistemi locali.

“Questa collaborazione rappresenta un nuovo momento decisivo nella nostra lotta per la salvaguardia delle api, simbolo di Guerlain, e siamo onorati di avere l’opportunità di lavorare a stretto contatto con gli esperti del programma “L’uomo e la biosfera” e l’OFA”, ha annunciato Laurent Boillot, Presidente e CEO del brand.

Guerlain e UNESCO daranno il via a questa iniziativa congiunta nel 2020 con un primo anno sperimentale, durante il quale saranno formati otto apicoltori, due in ognuna delle quattro riserve della biosfera UNESCO pilota in Etiopia, Ruanda, Cambogia e Cina. Saranno formate altre venti persone all’anno nell’arco dei prossimi quattro anni in altre dieci riserve della biosfera situate in dieci diversi Paesi.

Entro il 2024, questa partnership avrà formato 88 apicoltori in 44 riserve della biosfera UNESCO, creando una rete internazionale di professionisti capaci di condividere le proprie conoscenze locali sul ruolo essenziale delle api e dell’impollinazione nel garantire la sicurezza alimentare sulla Terra.

LVMH annuncia la partnership con La Fabrique Nomade, un’associazione che aiuta gli artigiani rifugiati a trovare un impiego in Francia

Il vernissage della collezione di oggetti, gioielli e abiti Traits d’Union 4 di La Fabrique Nomade realizzata da artigiani rifugiati sostenuta dall’associazione si è svolta il 26 settembre presso il Viaduc des Arts a Parigi. Durante l’evento, LVMH ha annunciato ufficialmente il proprio sostegno all’associazione che aiuta gli artigiani rifugiati a trovare lavoro in Francia. L’iniziativa amplia il raggio d’azione del Gruppo LVMH integrando la conservazione e la trasmissione del savoir-faire di mestieri artigianali e creativi.

LVMH e le sue Maison detengono e coltivano un ricco patrimonio culturale di professioni artigianali e creative e, da sempre, ritengono che tutelare e perpetuare queste competenze uniche per le nuove generazioni sia una priorità imprescindibile. Nel 2011, questo impegno ha portato alla creazione di Les Journées Particulières, un evento con cadenza biennale il cui scopo è celebrare e condividere esperienze alla scoperta di quel che succede dietro le quinte dei laboratori e delle Maison LVMH. Lo scorso anno l’appuntamento ha registrato un’affluenza di oltre 180.000 visitatori provenienti da tutto il mondo. Nel 2014, LVMH ha fondato l’Institut des Métiers d’Excellence di LVMH, grazie al quale sono già stati formati oltre 800 apprendisti in Francia, Svizzera e Italia. Queste iniziative riflettono il ruolo essenziale degli artigiani all’interno dell’ecosistema del Gruppo.

Fondata nel gennaio del 2016, La Fabrique Nomade è un’associazione che promuove l’impiego di artigiani immigrati e rifugiati in Francia. L’immigrazione porta spesso a un’interruzione nella crescita professionale di questi artigiani competenti e a scelte occupazionali limitate a professioni poco qualificate nelle quali c’è carenza di manodopera. La Fabrique Nomade offre a questi appassionati uomini e donne la possibilità di praticare ancora una volta il loro mestiere in Francia, aiutandoli a imparare il francese o a migliorarne le proprie conoscenze, compreso il lessico tecnico, adattandosi a un nuovo ambiente economico e culturale e costruendo una rete essenziale di contatti.

“Il savoir-faire e la creatività sono linguaggi universali che alimentano relazioni umane positive. Per aiutare gli artigiani de La Fabrique Nomade a continuare a svolgere la propria professione in Francia e a perfezionare le proprie abilità, LVMH e le sue Maison si impegnano nel lungo termine nella loro inclusione professionale, sponsorizzandone le competenze e accogliendoli all’interno delle nostre Maison per creare un terreno favorevole agli scambi”, ha dichiarato Antoine Arnault al vernissage della collezione Traits d’Union 4, dove è stato raggiunto da CEO, designer e direttori di laboratorio delle Maison LVMH, nonché dalle numerose persone che lavorano a questo progetto da aprile 2019.

Creata da artigiani sostenuti da La Fabrique Nomade in collaborazione con designer volontari, la collezione Traits d’Union 4 ha invitato ciascun artista a trarre ispirazione da esperienze personali, ricordi o simboli culturali sul tema del “Tesoro”, scelto da Faye McLeod, Direttore Immagine del Gruppo LVMH.

Il sostegno di LVMH a La Fabrique Nomade include la sponsorizzazione delle competenze, la condivisione delle risorse materiali e l’inclusione professionale attraverso una serie di iniziative. Il Gruppo fa appello ai propri talenti per rispondere alle esigenze identificate da La Fabrique Nomade e Louis Vuitton, Kenzo e Chaumet sono stati i primi a fornire supporto donando strumenti e materiali per la creazione di gioielli e tessuti da cucire.

Nei prossimi mesi LVMH accoglierà gli artigiani di La Fabrique Nomade nei laboratori di Christian Dior Couture, Chaumet e Berluti, per aiutarli a conoscere meglio le professioni artigianali in Francia. LVMH esplora anche l’opportunità di stage, posti di lavoro o formazioni presso alcune delle sue Maison.

Un artigiano che in precedenza faceva parte del programma ora lavora con diverse Maison LVMH e una sarta attualmente nel programma si unirà a breve al laboratorio Dior Couture con un contratto a tempo determinato. Inoltre, la Maison Patou ha recentemente collaborato con La Fabrique Nomade a un progetto confidenziale.

Le strategie per il 2020 richiedono un’estensione di questa partnership, coinvolgendo artigiani e designer del Gruppo LVMH per supportare gli artigiani di La Fabrique Nomade e preparare la prossima collezione Traits d’Union 4.

La collezione Traits d’Union 4 è già disponibile presso il negozio e sul sito web di La Fabrique NOMADE L’intero ricavato sarà utilizzato per finanziare le azioni dell’associazione.

© Félicien Delorme

LVMH compie un nuovo passo avanti nel riciclo dei rifiuti grazie alla piattaforma CEDRE

Fino a quindici anni fa, i prodotti obsoleti delle Maison LVMH erano trattati in inceneritore con conseguente recupero dell’energia generata. Per limitare questa pratica e far adottare al Gruppo un approccio di economia circolare, nel 2006 LVMH ha annunciato le sue nuove strategie per il riciclo dei rifiuti, che hanno portato alla collaborazione con lo specialista nella raccolta dei rifiuti CEDRE. Dal 2010, CEDRE fornisce al Gruppo soluzioni per smaltire i prodotti ottimizzandone la tracciabilità e la sicurezza, nonché prevenendo la contraffazione e le transazioni sul mercato grigio. Inizialmente CEDRE si è specializzata nel settore dei Profumi e Cosmetici, ma di recente ha accelerato lo sviluppo del riciclo di prodotti tessili. Oltre ai servizi di riciclo, CEDRE è consulente eco-design del Gruppo. La Direttrice ambiente di LVMH Sylvie Bénard e il Direttore marketing di CEDRE Julien Bourreau presentano questo modello promettente che diverse Maison LVMH, appartenenti sia all’industria di profumi e cosmetici che a quella della moda e della pelletteria, hanno già adottato.

LVMH compie un nuovo passo avanti nel riciclo dei rifiuti grazie alla piattaforma CEDRE

LVMH presenta la carta di approvvigionamento delle materie prime di origine animale

Frutto di un’approfondita ricerca scientifica e della collaborazione tra il Dipartimento Ambientale, le Maison e la rete di fornitori, la carta di approvvigionamento delle materie prime di origine animale affronta le complesse problematiche legate all’approvvigionamento di pellicce, pelli, pelli esotiche, lana e piume. La carta adotta un approccio a 360°, supportato da risorse concrete e impegni a lungo termine che interessano tre aree: allevamento e cattura degli animali, tracciabilità e rispetto per persone, ambiente e biodiversità.

LVMH presenta la carta di approvvigionamento delle materie prime di origine animale

LIFE 2020: quattro obiettivi di eccellenza ambientale di LVMH

Da ormai 27 anni, la politica ambientale di LVMH è un fattore chiave per stimolare la crescita. Nel 2012, questa politica è stata accelerata grazie alla creazione del programma LIFE (LVMH Initiatives For the Environment), integrando lo sviluppo sostenibile nel piano strategico di tutte le Maison LVMH. Nel 2016, LVMH ha ulteriormente rafforzato l’iniziativa LIFE annunciando quattro obiettivi condivisi da tutte le Maison per raggiungere l’eccellenza ambientale entro il 2020: ridurre l’impatto ambientale di tutti i prodotti, rispettare gli standard più rigorosi nelle catene di approvvigionamento, migliorare gli indicatori chiave delle prestazioni ambientali per tutti i siti e ridurre le emissioni di CO2.

Future LIFE 2020: quattro obiettivi di eccellenza ambientale di LVMH

In diretta da Future LIFE Paris: aggiornamenti in tempo reale sull’annuncio di LVMH dei nuovi obiettivi per proteggere l’ambiente e la biodiversità

Bernard Arnault accoglie i dirigenti di LVMH e delle sue Maison presso la sede centrale del Gruppo a Parigi in occasione di un evento incentrato sul programma LIFE (LVMH Initiatives For the Environment) volto a migliorare le prestazioni ambientali. All’ordine del giorno un excursus dei progressi registrati fino ad oggi in termini di prestazioni ambientali nell’ottica di soddisfare i quattro obiettivi del programma LIFE 2020, nonché l’annuncio di una nuova collaborazione.

Leggere tutte le notizie sul profilo Twitter ufficiale@LVMH

Future LIFE Paris: in anticipo rispetto all’agenda degli obiettivi, LVMH annuncia i suoi nuovi impegni per l’ambiente e la biodiversità

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Il 25 settembre Bernard Arnault ha accolto i dirigenti di LVMH e delle sue Maison presso la sede centrale del Gruppo a Parigi in occasione di un evento incentrato sul programma LIFE (LVMH Initiatives For the Environment) volto a migliorare le prestazioni ambientali. L’incontro ha evidenziato le iniziative pionieristiche di LVMH che hanno lo scopo di proteggere la biodiversità, gli elementi concreti che confermano l’impatto positivo delle sue prestazioni ambientali, nonché gli ambiziosi traguardi in termine di eco-design, economia circolare e riduzione dei consumi energetici. LVMH ha inoltre presentato nuovi obiettivi e, in particolare, la carta di approvvigionamento delle materie prime di origine animale.

Lanciata oltre 27 anni fa, la politica ambientale di LVMH è da sempre un fattore chiave per stimolare la crescita. Nel 2012, questa strategia è stata formalizzata nel lancio del programma a 360° LIFE, che le 75 Maison del Gruppo integrano al proprio piano strategico dal 2015. Nel 2016, LVMH ha ulteriormente rafforzato la propria politica definendo quattro obiettivi per il 2020: migliorare le prestazioni ambientali di tutti i suoi prodotti, applicare gli standard più elevati in materia di approvvigionamento, migliorare gli indicatori chiave delle prestazioni ambientali per tutti i suoi siti e ridurre le emissioni di CO2.

A soli pochi mesi dal 2020, l’evento Future LIFE Paris ha illustrato i risultati ottenuti dal Gruppo in queste quattro aree, nonché gli obiettivi concreti per il futuro. “I nostri risultati parlano da soli. Ci impegniamo per accelerare le nostre azioni in questo campo e progredire sempre di più spingendoci più in là degli obiettivi posti”, ha dichiarato Bernard Arnault, Presidente e CEO di LVMH.

I dirigenti di diverse Maison hanno potuto vedere come le diverse aziende affrontano e superano continuamente sfide ambientali in svariati campi come l’eco-design, l’approvvigionamento, la riduzione dei rifiuti, il consumo energetico di negozi e siti di produzione e la protezione della biodiversità.

L’ospite d’onore Stella McCartney ha tenuto un discorso, il primo dall’annuncio, comunicato lo scorso luglio, della collaborazione tra la Maison di moda e il Gruppo. Pioniere della responsabilità ambientale nell’industria della moda sia in termini di design che di sourcing, ha spiegato le motivazioni che l’hanno spinta ad adottare questo approccio, trattando anche il proprio ruolo di consulente speciale sostenibilità per Bernard Arnault e i membri del comitato esecutivo. Anche Maria Grazia Chiuri, Direttrice Artistica di Dior, ha partecipato all’evento, svelando come la natura sia stata la fonte di ispirazione della sua sfilata tenutasi il giorno prima all’ippodromo di Longchamp.

 

© Gabriel de La Chapelle

Data l’elevata domanda di pellicce e pelli, LVMH ha riconfermato la propria leadership nello sviluppo sostenibile, proponendo soluzioni alle problematiche ambientali spesso associate all’approvvigionamento di queste materie prime. Il Gruppo ha presentato una nuova carta di approvvigionamento delle materie prime di origine animale, frutto di un’approfondita ricerca scientifica e della collaborazione tra il Dipartimento Ambientale, le Maison e la rete di fornitori.

Con un approccio a 360°, risorse concrete e impegni a lungo termine verso il progresso, la carta affronta le complesse problematiche legate all’approvvigionamento di pellicce, pelli, pelli esotiche, lana e piume, stabilendo obiettivi che interessano tre aree: allevamento e cattura degli animali, tracciabilità e rispetto per persone, ambiente e biodiversità.

Nell’ambito di questa iniziativa, LVMH condurrà progetti pilota e ricerche scientifiche, i cui risultati saranno valutati da un comitato scientifico multidisciplinare composto sia da esperti indipendenti esterni che da esperti interni del Gruppo.

Oltre a questi impegni, LVMH ha anche annunciato nuove partnership strategiche a sostegno delle sue iniziative per lo sviluppo sostenibile e la tutela della biodiversità: sovvenzioni di emergenza per la protezione dell’Amazzonia, una collaborazione con la fondazione Solar Impulse e il finanziamento della cattedra di compatibilità ecologica della Fondazione AgroParisTech.