Frédéric Munoz

Direttore operativo per Fendi

Nel corso della sua carriera presso LVMH, Frédéric Munoz ha rivestito diverse posizioni nel settore acquisti. L'esperienza maturata, unita alla formazione ingegneristica, ha giocato un ruolo di primo piano nella sua carriera.

“Il settore acquisti è un terreno estremamente fertile in fatto di acquisizione di competenze. La mia carriera ne esemplifica i vantaggi. Dopo essermi laureato in ingegneria presso la scuola Arts et Métiers ho lavorato nel settore prodotti per la cura della persona in qualità di Ingegnere sviluppo packaging, per poi ricoprire i ruoli di responsabile acquisti e direttore acquisti. Curare i rapporti con i fornitori mi ha consentito di affinare le mie capacità gestionali. Lavorare sui costi non è abbastanza: bisogna collaborare con i fornitori, coinvolgerli nella partecipazione, motivarli.

Si tratta di una necessità imprescindibile nell’industria dei prodotti di lusso. Nel 2001 sono stato nominato direttore acquisti nel settore pelletteria presso Louis Vuitton: una Maison dove la creatività è alla base di tutto. L’innovazione diventa quindi un fattore chiave per il successo, e in questo contesto la partecipazione dei fornitori è cardinale. Il mio obiettivo era integrare il rapporto fra acquisti e reparto progettazione, così da rispondere al meglio alle necessità e alle aspettative del direttore artistico/creativo. All’interno del mio reparto, a ciascun responsabile acquisti veniva assegnato un certo materiale: in questo modo i responsabili potevano concentrarvisi appieno, lavorare sull’innovazione e rapportarsi direttamente con i team creativi, talvolta anticipandone le richieste. L’approccio si è rivelato molto funzionale e ha prodotto ottimi risultati, consentendoci di trovare soluzioni adeguate, ad esempio, durante la progettazione delle borse Louis Vuitton di Takashi Murakami: la tela prevedeva infatti 30 colori, e richiedeva processi di stampa specifici. Nel corso di quattro anni ho imparato a individuare le possibilità di valore aggiunto per la Maison e i fattori chiave di crescita. Ho imparato, inoltre, a identificare quali attori possono contribuire allo sviluppo dell’azienda – vale a dire i fornitori, in virtù del loro savoir-faire e del loro modello di business – ottimizzandone così la gestione.

Le capacità che ho acquisito mi sono state d’aiuto nel lavoro quotidiano in nuovi settori, specialmente quando, dal 2004 al 2010, sono stato nominato direttore dell’atelier di Issoudun e in seguito direttore di produzione del settore pelletteria per Louis Vuitton. E oggi, che ricopro una posizione di maggiore responsabilità presso un’altra Maison, quelle capacità si rivelano ancora fondamentali. Dal 2013 sono il direttore operativo di Fendi. Lavoro a Roma e mi occupo di sviluppo, acquisti, produzione, catena di approvvigionamento, IT e altri settori. A livello interno collaboro quindi con i team del settore stile, marketing, merchandising e vendita al dettaglio; mentre a livello esterno mi rapporto con partner di produzione e con i colleghi del settore operativo delle altre Maison LVMH, così da confrontarci sulle migliori pratiche e coordinare la mobilità. La catena del valore di Fendi, dalla progettazione del prodotto, alle vendite, al rapporto per i clienti, mi motiva a garantire un servizio di eccellenza, così da mettere in pratica il nostro motto: “Dritti al risultato!”.