Tiffany Stevenson

Vicepresidente gestione talenti e sviluppo, Sephora

Tiffany Stevenson accompagna da quasi dieci anni i dipendenti di Sephora Americas nel loro sviluppo professionale e personale. Una missione che corrisponde pienamente alla sua personalità energica ed estroversa.

“Far convergere sviluppo aziendale e gestione dei talenti è da sempre il fulcro della mia attività lavorativa. Dopo il master in gestione aziendale all’università di Georgetown, ho ricoperto diversi ruoli nei servizi finanziari, dalle risorse umane al marketing, per poi entrare in Sephora, dove il mio ruolo ha continuato a evolvere.

La posizione che ricopro oggi è veramente il lavoro dei miei sogni. Il ruolo del nostro team è rendere Sephora una delle migliori aziende in cui lavorare. Controlliamo le strategie di integrazione, di sviluppo, di fidelizzazione e di gestione dei talenti per Sephora Americas su tre paesi, oltre 350 punti vendita e due centri di distribuzione, per un totale di 12.000 dipendenti. Il mio ruolo è straordinariamente motivante: consiste nell’aiutare le persone a crescere e a sentirsi valorizzate, in una dinamica virtuosa fondamentale per il successo dell’azienda.

In Sephora ho iniziato la mia carriera come addetta alle vendite in boutique, un’esperienza sul campo estremamente ricca, fondamentale per la mia successiva attività nelle risorse umane. A livello aziendale mi sono occupata di formazioni e iniziative per lo sviluppo della leadership e dei talenti nei punti vendita. Negli ultimi tre anni, poi, il mio raggio d’azione si è esteso alla formazione e allo sviluppo delle risorse di tutti i dipartimenti, per offrire ai nostri team esperienze professionali più coerenti.

Mi sono sentita molto orgogliosa quando il magazine Forbes ha riconosciuto Sephora come uno dei ‘migliori retailer in cui lavorare’. Ma non ci fermiamo, vogliamo fare ancora di più. I valori chiave di LVMH – in particolare la creatività, la forza d’innovazione e la ricerca dell’eccellenza – mi guidano e mi spingono a mettermi continuamente alla prova”.