Stéphanie Henry

Responsabile dell’Unità Portafoglio Ricerca Marchi per LVMH Recherche

Il mio métier d’excellence?

Lavoro come Responsabile dell’Unità Portafoglio Ricerca Marchi all’interno di LVMH Recherche. In particolare, mi occupo di armonizzare le differenti competenze che stanno dietro alla creazione di un prodotto cosmetico. Ciò implica un dialogo costante con i nostri esperti, per dare vita a prodotti che rispondano alle esigenze delle differenti Maison del Gruppo. Si tratta di uno scambio a doppio senso: conoscendo le grandi sfide e i progressi fatti dalla ricerca, siamo naturalmente portati a presentare alle Maison le novità; tuttavia talvolta accade il contrario, sono cioè le Maison che ci sollecitano per un nuovo lancio.

Le qualità fondamentali per fare questo mestiere?

La passione e la curiosità sono qualità essenziali per arrivare più lontano, fare sempre meglio e affrontare le più ambiziose sfide tecnologiche. Inoltre, è necessario conoscere a fondo le differenti competenze della ricerca cosmetica per dirigerle armoniosamente, proprio come farebbe un direttore d’orchestra con i suoi musicisti. Da questo punto di vista, il mio percorso è molto utile: ho una formazione in chimica e lavoro nel Gruppo LVMH da ormai 23 anni. Ho avuto modo e tempo di osservare molteplici mestieri differenti negli ambiti della formulazione e della ricerca.

Che cosa mi appassiona del mio mestiere?

Amo lavorare con team entusiasti del loro lavoro. Soprattutto, nel mio lavoro non c’è un giorno in cui non impari qualcosa di nuovo. Anche dopo 23 anni ci sono sempre nuove sfide da affrontare.

La trasmissione del mestiere ai giovani?

È un aspetto fondamentale, perché una solida base tecnica è necessaria per lavorare nella ricerca: appena posso cerco di trasmettere ai più giovani tutte le mie conoscenze. Voglio che apprendano anche quello che non viene insegnato a scuola: la dimensione artistica dei nostri mestieri. Per creare dei prodotti cosmetici, è necessaria una certa sensibilità, oltre alle competenze scientifiche, un aspetto non sempre scontato quando si proviene da una formazione scientifica. Cerco di incoraggiare al massimo questa sensibilità in chiunque.

Il mio consiglio per un giovane alle prime armi?

Osare e non avere paura di fallire. Solo provando e riprovando si riesce a trovare la giusta soluzione, in modo particolare nel mondo della scienza.