Come creare un’icona dell’orologeria in dieci anni

Studio di caso: Hublot Big Bang

BRIEF

  • Obiettivo:
    Creare un orologio iconico pensato per una clientela giovane e cosmopolita per infondere nuova energia all’immagine del brand Hublot.
  • Strategia:
    Sfidare le convenzioni applicando il concetto di “fusione” all’orologeria per realizzare una cassa con materiali inediti, sfruttando allo stesso tempo nuove sinergie di produzione.
  • Risultati:
    In meno di dieci anni, il Big Bang è diventato un’autentica icona dell’orologeria, conquistando i cuori e i polsi di 300.000 appassionati in tutto il mondo.

 

Ricardo Guadalupe e il suo team design.© Hublot / Fred Merz

In dettaglio

Nel 2004, Jean-Claude Biver e Ricardo Guadalupe, ora rispettivamente Presidente della divisione orologi di LVMH e CEO di Hublot, hanno preso in mano le redini di Hublot, Maison orologiera fondata negli anni Ottanta. In quel periodo, Hublot fece scalpore proponendo un orologio con una cassa realizzata in oro e caucciù naturale. Nei primi anni 2000 tuttavia, le vendite cominciarono a declinare. Per dare alla Maison una sferzata d’energia, Jean-Claude Biver sfruttò l’idea originale di inventare un concetto di fusione per l’orologeria, proponendo un nuovo cronografo di lusso che puntava sulla funzionalità e la performance della cassa, nonché sui materiali utilizzati. Una scelta temeraria in un settore profondamente attaccato alle tradizioni e ai metodi artigianali ancestrali. Il nuovo concetto divenne la chiave di volta della rinascita di Hublot, e il Big Bang la sua massima espressione.

 

© Studio Kippik

“Nel 2005, l’idea di fusione era già ampiamente diffusa in campi come l’architettura e la gastronomia, ma rappresentava ancora una vera novità per l’orologeria.”

Per applicare il concetto di fusione, Jean-Claude Biver e Ricardo Guadalupe decisero di disegnare un modello di orologio completamente nuovo. Ispirati dal modo in cui il leggendario chitarrista Les Paul riuscì a catturare l’essenza funzionale di una chitarra acustica per inventare la chitarra elettrica, vollero ripetere la stessa esperienza con gli orologi. La cassa doveva ospitare un insieme di materiali inediti per creare un’estetica originale e sviluppare nuove caratteristiche tecniche. Il design doveva essere razionalizzato per facilitare l’utilizzo di componenti complementari e intercambiabili, rendendo più semplice la creazione di nuovi modelli ed edizioni limitate.

Questi imperativi fecero nascere l’idea di una cassa “sandwich” composta da cinque parti, invece delle tre di un orologio tradizionale, e di 70 componenti. Grazie a questa architettura, tutti i componenti prima nascosti divennero visibili, consentendo una fusione di materiali diversi. Così nacque il Big Bang, rendendo omaggio all’eccellenza dell’artigianato orologiero svizzero ma allo stesso tempo avanzando a grandi passi nel futuro.

Il primo modello è stato presentato nel 2005 in occasione dell’evento più importante del settore: il salone di Baselworld. L’abbinamento del cinturino in caucciù naturale con la cassa in oro rosa 18 carati e la lunetta in ceramica decretarono il suo successo immediato. Alla chiusura del salone, le vendite Hublot erano di 5,5 volte superiori rispetto all’anno precedente.

© Hublot / Usain Bolt

“Siamo entrati in nuovi mercati dove il settore del lusso non era ancora presente: il calcio, la pallacanestro e la musica rock.”

Sportivo ma con un look raffinato, animato da un movimento di 252 componenti, incluso un rotore in tungsteno, impermeabile fino a 10 bar (100 metri): il Big Bang non si presenta come i tradizionali segnatempo di lusso. Hublot si rivolge infatti a una nuova generazione di appassionati di orologi, avventurandosi con coraggio in campi mai esplorati prima dagli altri orologiai. Nel corso degli anni si è associato a moltissime icone contemporanee, tra cui: rock star (Depeche Mode), artisti di graffiti (Pamela Castro), atleti (Usain Bolt, le squadre di calcio del Paris Saint-Germain e del Bayern Monaco), campioni di Formula Uno (il team Ferrari) e molti altri. Questa molteplicità di partenariati è stata possibile grazie alla struttura estremamente modulare del Big Bang, che consente di trasformare l’iconico orologio in molteplici modelli esclusivi, valorizzando il fattore chiave della sua notorietà e del suo successo.

Inoltre, Hublot ha immaginato una serie di abbinamenti originali per creare una varietà infinita di orologi Big Bang. In dieci anni la cassa è stata realizzata in oro, caucciù, titanio, ceramica, carbonio, Texalium e altri materiali inediti. Hublot ha persino creato il suo Magic Gold nella fonderia della manifattura. Realizzato con una lega di ceramica e oro, Magic Gold è un materiale talmente resistente che solo il diamante riesce a scalfirlo.

 

© Hublot

Il Big Bang rappresenta anche uno straordinario exploit di orologeria perché è riuscito a diventare un’icona in meno di dieci anni, conquistando oltre 300.000 clienti in tutto il mondo. Nel 2014 le vendite di Hublot sono state 20 volte maggiori rispetto al 2004. Il marchio è presente in 39 paesi con 77 negozi di proprietà. Questo dinamismo ha permesso alla Maison di inaugurare nel 2009 una manifattura di alta tecnologia, una struttura di 6000 metri quadrati sulle rive del lago di Ginevra, e di sviluppare il suo Unico, un movimento con ruota a colonne e doppio innesto dotato di 330 componenti. Unico ha fatto la sua apparizione per la prima volta nel 2010 in un orologio Big Bang, offrendo a Hublot un nuovo impulso per guardare al futuro con serenità. Nel settembre 2015, a coronamento del successo del marchio, è stato inaugurato un secondo edificio della Manifattura.

Dati chiave

  • 5,5 DI QUANTE VOLTE SONO AUMENTATE LE VENDITE DI HUBLOT DOPO IL LANCIO DEL BIG BANG NEL 2005
  • 70 numero di componenti della cassa di un Big Bang
  • 5-7 anni necessari per aggiungere un nuovo materiale al design del Big Bang