Benoît Verhulle

Workshop Manager presso Chaumet

Il mio métier d’excellence?

Sono Workshop Manager presso Chaumet dal 2017, dopo aver lavorato per diversi anni come gioielliere. La mia professione e il mio ruolo consistono nell’affiancare un team di gioiellieri per realizzare le straordinarie creazioni della Maison. Per questo, ricevo i disegni degli articoli da parte dello studio creativo ed elaboro un preventivo sulla stima delle ore di lavoro e delle quantità di materiali necessari. Scelgo poi il gioielliere che realizzerà la creazione: una tappa cruciale, perché ciascun artigiano ha la propria sensibilità e un savoir-faire specifico. In questo momento, il mio ruolo di manager consiste nel porre al centro la persona, per monitorare lo sviluppo del team. Affinché tutti possano crescere lavorativamente, affido la realizzazione delle creazioni più belle di ciascuna collezione di volta in volta ad artigiani diversi.

Che cosa mi appassiona del mio mestiere?

Di primo acchito direi le creazioni che dobbiamo ancora realizzare, ma in verità la cosa che preferisco è vedere tutto il mio team soddisfatto del proprio lavoro. Il mio obiettivo è di spostare sempre più in là i limiti della gioielleria e della Maison, incoraggiando il mio team a progredire. I gioiellieri si spingono sempre a superarsi l’un l’altro, e l’atmosfera che si crea è molto stimolante.

Un aneddoto?

Qualche tempo fa, uno dei gioiellieri del mio team ha realizzato il suo primo diadema, creazione iconica di Chaumet. Ha 59 anni e molta esperienza all’interno della Maison, ma lo si sarebbe detto un apprendista al suo primo progetto. Era molto orgoglioso di lavorare su questa creazione e di mostrarmi il risultato finale. La fiducia che gli ho dimostrato l’ha incoraggiato a dare il meglio di sé. E per me è stata la migliore ricompensa che potessi ricevere!

La trasmissione del mestiere ai giovani?

Non c’è nulla di più frustrante della perdita di un savoir-faire perché la persona che lo possiede non ha potuto trasmetterlo. Presso Chaumet, ci impegniamo per trasmettere le conoscenze e proteggere un ricchissimo patrimonio di tecniche gioielliere. Quando un giovane si avvicina al mestiere, la Maison lo forma sulla metodologia tradizionale di creazione di un gioiello, perché avrà sempre tempo successivamente per familiarizzare con le nuove tecnologie. In atelier abbiamo sempre due apprendisti, a cui trasmetto le mie competenze non appena ne ho l’opportunità. Gli artigiani imparano poi l’uno dall’altro, indipendentemente dall’età. Gli anziani insegnano ai giovani e gli apprendisti arricchiscono l’esperienza dei veterani: la condivisione è l’aspetto più bello di questa professione.