KIM JONES DIRETTORE ARTISTICO DELLE COLLEZIONI DONNA DI FENDI

FENDI è lieta di annunciare la nomina di Kim Jones a Direttore Artistico delle collezioni donna di alta moda, prêt-à-porter e pellicce.

Kim Jones si unirà a Silvia Venturini Fendi, terza generazione della famiglia Fendi, che continuerà a creare gli accessori e le collezioni uomo.

Tuttavia, Kim Jones manterrà comunque il suo ruolo di Direttore Artistico di DIOR Homme.

Bernard Arnault accoglie con grande piacere questa nomina: “Kim Jones ha un grande talento e da quando ha iniziato a lavorare con noi, ha costantemente dimostrato la sua capacità di adattarsi ai codici e alla tradizione delle Maison LVMH, pur rivisitandone lo stile con grande modernità e audacia. Sono sicuro che la sua visione e la sua passione daranno un contributo fondamentale al successo delle collezioni femminili di FENDI.”

Kim Jones ha detto: “Ringrazio sentitamente Monsieur Arnault, Pietro Beccari, Serge Brunschwig e Silvia Venturini Fendi per questa straordinaria opportunità. Come stilista, lavorare contemporaneamente per due Maison di tale prestigio è un vero onore e poter entrare a far parte della Maison FENDI pur proseguendo il mio lavoro presso Dior Homme è un privilegio immenso.”

Serge Brunschwig, Presidente e CEO di FENDI, ha dichiarato: “Sono estremamente lieto di dare il benvenuto a Kim Jones all’interno di FENDI. Attualmente, Kim è uno dei designer più competenti e di successo. Assieme a Silvia Venturini Fendi, che ha saputo portare avanti l’eredità di FENDI e Karl Lagerfeld in modo virtuoso, Kim contribuirà al mondo di FENDI con il suo approccio unico e contemporaneo.”

Silvia Venturini Fendi, Direttrice Artistica degli accessori e delle collezioni uomo FENDI, afferma: “Do il mio più caloroso benvenuto a Kim, al quale mi legano una grande amicizia e un profondo rispetto. Sarà entusiasmante lavorare assieme per portare l’universo FENDI a un livello superiore.

Kim Jones presenterà la sua prima collezione prêt-à-porter FENDI per la stagione Autunno/Inverno 2021-22 in occasione della Fashion Week milanese, a febbraio.

Focus sui Geneva Watch Days 2020, l’evento multi-brand del settore orologiero più innovativo dell’anno

Lo scorso agosto, dal 26 al 29, la città di Ginevra è stata teatro dei Geneva Watch Days. Nonostante le difficoltà organizzative legate alle disposizioni contro il Covid-19, i brand fondatori e partner – tra cui Bvlgari – sono rimasti fedeli a questo evento di spicco. La loro perseveranza è stata premiata poiché l’iniziativa è stata accolta con entusiasmo dalla stampa e dai clienti di tutto il mondo, che hanno avuto il privilegio di scoprire le novità di 17 emblematici brand orologieri di lusso, sia dal vivo che mediante una piattaforma digitale.

I Geneva Watch Days hanno siglato l’avvento di un entusiasmante evento, dai contenuti e dalla forma inediti, che ha visto la partecipazione di 17 rinomati nomi del panorama orologiero internazionale all’unico appuntamento del settore che si terrà in Svizzera nel 2020.

Quattro giorni duranti i quali la stampa e i clienti internazionali hanno scoperto i nuovi modelli dei 17 brand presenti nei rispettivi showroom presso negozi o hotel partner. In parallelo, è stato aperto al pubblico il padiglione ufficiale presso la Rotonde du Mont-Blanc, per permettere loro di ammirare da vicino le nuove creazioni dei partecipanti. L’evento si è svolto in piena conformità con le misure sanitarie disposte dallo Stato e dalla città di Ginevra.

© Gabriel de la Chapelle

In rappresentanza della posizione di spicco di LVMH nell’orologeria ai Geneva Watch Days 2020 c’era Bvlgari, il cui showroom era allestito presso il Ritz-Carlton Hôtel de la Paix. Fedele al suo status di “Gioielliere del Tempo”, la Maison ha dimostrato ancora una volta la propria determinazione nel riscrivere le leggi dell’orologeria, presentando nuovi modelli che incarnano la perfetta fusione tra il genio creativo italiano e il design e la progettazione svizzeri.

© Gabriel de la Chapelle

Bvlgari ha raggiunto nuove vette grazie all’ultimo modello della collezione Octo Finissimo: l’Octo Finissimo Tourbillon Chronograph Skeleton Automatic. Il segnatempo ha stabilito il sesto record mondiale nella sua categoria grazie alla cassa ultrasottile e al tourbillon ultra sofisticato. Con la riedizione del Bvlgari Aluminium, la Maison ha ravvivato la fiamma accesa dall’iconico modello. Bvlgari ha anche presentato il nuovo Arena Bi-Retro di Gerald Genta, il cui brand eponimo è stato acquisito dalla Maison nel 2000, per la gioia dei collezionisti che apprezzano il design distintivo della creazione.

© Gabriel de la Chapelle

In questo contesto di incertezza, i Geneva Watch Days 2020 sono stati una sfida audace, che gli organizzatori hanno raccolto e vinto offrendo un evento da ricordare che rappresenta un forte segnale di ottimismo per il settore.

Lip Lab At Home, un servizio digitale di BITE per creare rossetti personalizzati comodamente da casa

La salute e la sicurezza di dipendenti e clienti è la priorità massima di BITE. Per proteggere la sua comunità e sostenere l’impegno nazionale per contenere la diffusione del COVID-19, BITE, marchio sviluppato dall’incubatore beauty di LVMH, Kendo Brands, rende l’esperienza tanto apprezzata dai suoi fan digitale. Da oggi, i clienti saranno in grado di creare rossetti personalizzati comodamente da casa. E il meglio? Consente al brand di espandersi da 4 città a tutti gli Stati Uniti e il Canada!

Grazie a Lip Lab by BITE i clienti potranno creare un rossetto unico come loro. Negli spazi retail situati a New York (Soho e Brooklyn), in California (Orange Country) e in Canada (Toronto), gli amanti del beauty hanno l’opportunità di fissare un appuntamento per creare il colore perfetto, aggiungere un aroma, scegliere una finitura e incidere il cappuccio del proprio rossetto con l’aiuto di un Color Expert.

Davanti ai vincoli imposti dal COVID-19, Lip Lab by BITE si è concentrato sulle esigenze dei suoi dipendenti e clienti. Da sempre il brand si dedica alla trasparenza di Lip Labs e alla salute e alla sicurezza della sua comunità e oggi raggiunge un nuovo livello ancora più elevato grazie a Clean Standards ottimizzati e una nuova portata, offrendo questo servizio negli Stati Uniti e nel Canada.

Per prenotare un appuntamento Lip Lab At Home, visitare www.bitebeauty.com/lip-lab e selezionare la location dove si desidera creare il proprio rossetto personalizzato. Il servizio è accessibile unicamente ai residenti in USA o Canada.

Servono solo 30/45 minuti affinché il cliente crei il suo rossetto personalizzato dei sogni, che riceverà poi a casa propria entro 24-48 ore, gratuitamente.

L’Inclusion Index di LVMH individua e promuove le iniziative volte a sviluppare la diversità e l’inclusione all’interno del Gruppo

Istituito nel marzo 2018, l’Inclusion Index di LVMH ha l’obiettivo di individuare le iniziative volte a promuovere la diversità e l’inclusione all’interno del Gruppo. La condivisione di queste iniziative tra le Maison LVMH le spinge a impegnarsi ulteriormente su questo fronte.

 

“Le persone fanno la differenza.” Questa profonda convinzione mette le personalità uniche e il talento dei dipendenti LVMH al centro delle performance del Gruppo, rivelando la filosofia alla base della politica delle risorse umane di LVMH: ogni persona ha un profilo unico e l’unione delle differenze è la chiave del successo.

Sviluppato da un team di cinque dipendenti LVMH – da TAG Heuer, LVMH Fashion Group, Le Bon Marché, Sephora e Louis Vuitton – durante un evento DARE sull’equità di genere, l’Inclusion Index è stato lanciato per valutare e promuovere le iniziative di LVMH e delle sue Maison volte a garantire un migliore equilibrio di genere all’interno del Gruppo. Da allora, l’Inclusion Index ha ampliato costantemente il proprio raggio di azione, includendo le iniziative a favore dell’inclusione della comunità LGBTI.

Ad oggi sono state individuate circa 150 iniziative a sostegno dell’uguaglianza di genere o della comunità LGBTI. Sin dalla creazione dell’Inclusion Index, LVMH seleziona ogni anno iniziative particolarmente esemplari, premiandole per il loro contributo a sostegno della lotta contro la discriminazione delle persone LGBTI e dello sviluppo professionale delle donne in tutte le posizioni e a ogni livello dell’organizzazione.

L’Inclusion Index Awards 2020 ha individuato sette iniziative a favore dell’uguaglianza di genere, tra cui “Vignoble au Féminin”: lanciato da Hennessy nel 2013, questo programma ha l’obiettivo di valorizzare il ruolo delle donne nella viticoltura attraverso l’organizzazione di eventi esclusivi in cui queste ultime possono condividere la loro passione per il mestiere. Tra i vincitori è presente anche il programma FUN.TECH. FUTURE, sviluppato da Sephora in Polonia per sostenere le donne che vivono in alloggi sociali o presso famiglie affidatarie, nel momento in cui entrano nel mercato del lavoro. Un premio è stato assegnato anche a “Balance For Better”, un servizio di portineria per le famiglie dei dipendenti LVMH in Giappone, che conta già più di 6.500 beneficiari. Ognuna di queste iniziative risponde a uno dei sette Women’s Empowerment Principles (WEP), firmati da LVMH nel 2013. Questi principi forniscono alle aziende alcune linee di azione per migliorare le condizioni di lavoro delle donne e promuovere l’uguaglianza di genere in ambito professionale.

Quest’anno l’Inclusion Index Award ha anche premiato le iniziative a sostegno dell’inclusione dei dipendenti appartenenti alla comunità LGBTI. Tutte le Maison LVMH con sede negli Stati Uniti (LVMH Inc.) hanno ricevuto un premio per la creazione di “All LVMH”, un gruppo di affinità LGBTQIA+ per tutti i dipendenti negli Stati Uniti e i loro sostenitori. Sephora USA è stata premiata per il programma “Classes for Confidence”: corsi di makeup destinati alle comunità transessuali e non binarie. Inoltre, la Maison Louis Vuitton in Asia ha ricevuto un riconoscimento per aver garantito piani di assistenza sanitaria integrativa ai partner degli impiegati LGBTI, in una regione in cui alcuni paesi non riconoscono ancora i matrimoni o le unioni tra persone dello stesso sesso.

I premi sono stati consegnati il 26 giugno, durante “Voices of Inclusion”, un evento digitale organizzato per tutti i dipendenti dalla Vicepresidente esecutiva di LVMH per le risorse umane e le sinergie, Chantal Gaemperle, presso la sede centrale del Gruppo a Parigi.

Durante l’edizione 2020 del premio LVMH Innovation Award, il Gruppo rivela i risultati di un sondaggio riguardante l’impatto della crisi sulle startup, condotto in collaborazione con Les Echos e Opinion Way

Durante la cerimonia 100% digitale del premio LVMH Innovation Award, trasmessa in diretta sul sito web del Gruppo, sono stati pubblicati i risultati di uno studio riguardante l’impatto della crisi attuale sullo spirito imprenditoriale e sulla salute delle startup. Condotto da LVMH in collaborazione con Les Echos e Opinion Way, il sondaggio esplora lo stato d’animo del grande pubblico e delle startup in Francia nel contesto della crisi economica causata dalla pandemia di Covid-19.

 

Mentre le conseguenze della pandemia di Covid-19 iniziano a farsi sentire, qual è lo stato d’animo delle startup e dell’ecosistema imprenditoriale in generale? Questa è la domanda a cui il gruppo LVMH ha provato a rispondere con un sondaggio sull’impatto della crisi sulle startup, condotto da Opinion Way in collaborazione con Les Echos. Questo studio è stato effettuato sotto forma di sondaggio d’opinione su un campione di 1.000 persone dai 18 anni in su, rappresentativo della popolazione francese, nonché su 74 startup appartenenti all’ecosistema LVMH.

Dal sondaggio, emerge un quadro contrastante relativo alla visione della crisi sulle startup da parte dei professionisti del settore e del grande pubblico. Lo studio mette in evidenza prima di tutto un’importante differenza di percezione tra i due gruppi di intervistati: tra i francesi, solo il 20% pensa che la pandemia di Covid-19 abbia rafforzato lo spirito imprenditoriale; tra i manager delle startup, invece, il 61% ritiene che la crisi abbia creato nuove opportunità di business. All’interno della popolazione francese, le differenze emergono anche a livello generazionale: il 32% di individui dai 18 ai 24 anni e il 33% di intervistati dai 25 ai 34 anni dichiarano infatti che lo spirito imprenditoriale è diventato più forte. Il pensiero degli individui di età compresa tra i 18 e i 34 anni sembra più in linea con quello delle startup che con il resto della popolazione francese.

L’ottimismo dei manager delle startup è confermato da un altro dato: l’88% dei manager ritiene che il lockdown e il conseguente allentamento delle restrizioni abbiano permesso ad alcune startup di farsi conoscere al pubblico francese e di sviluppare la loro attività. I francesi credono che il lockdown abbia favorito la digitalizzazione della società: il 74% degli intervistati ritiene che il periodo di isolamento abbia accelerato la “digitalizzazione dei servizi” nel grande pubblico e abbia permesso la nascita di alcune startup.

Tuttavia, dallo studio emerge un dato negativo legato al timore comune, da parte di entrambi i campioni di intervistati, riguardante gli investimenti futuri nelle startup: il 60% della popolazione e il 58% degli imprenditori ritengono che ci saranno difficoltà a ottenere finanziamenti a seguito della crisi sanitaria. La ragione di questo risultato è il pessimismo generale relativo all’andamento dell’economia francese dopo il lockdown. Il 55% degli imprenditori prevede che gli investitori si concentreranno sulle attività in cui detengono già partecipazioni, a scapito delle altre. Il 60% del campione ritiene che gli investitori si aspettino una crescita della redditività a breve termine e il 53% delle startup pensa di dover scegliere un nuovo modello di business per incrementare il proprio rendimento più rapidamente.

Nonostante questo, va notato che la fiducia delle startup nei loro investitori rimane alta: l’85% di queste dichiara di avere fiducia nei propri investitori, il che conferma un certo ottimismo sul versante degli imprenditori.

Lo studio completo condotto dal Gruppo LVMH in collaborazione con Les Echos e Opinion Way può essere consultato qui: https://startups-lvmh.lesechos.fr/

La startup Crobox si aggiudica il premio LVMH Innovation Award 2020, una cerimonia 100% digitale

L’innovazione è profondamente radicata nel DNA di LVMH sin dalla fondazione. Il Gruppo supporta attivamente l’imprenditorialità, in particolare grazie al premio LVMH Innovation Award, che ogni anno premia il progetto di una startup innovativa nell’ambito dell’evento Viva Technology. Sebbene l’edizione di quest’anno sia stata annullata per via della pandemia di Covid-19, LVMH ha deciso di organizzare l’evento in versione 100% digitale, trasmettendolo sul suo sito web. L’edizione 2020 è stata vinta dalla startup olandese Crobox, che ha presentato un progetto ambizioso volto ad analizzare il comportamento dei consumatori.

La cerimonia del premio LVMH Innovation Award, che si svolge generalmente nell’ambito dell’evento Viva Technology, è stata trasmessa oggi sul sito web del Gruppo LVMH. Sebbene la pandemia di Covid-19 abbia causato l’annullamento dell’edizione 2020 di Viva Technology, LVMH ha ribadito il proprio impegno a favore dell’innovazione e dell’ecosistema delle startup mantenendo l’organizzazione del premio.

Tra le oltre 1.200 candidature, 30 startup sono state selezionate come finaliste per la pertinenza delle loro soluzioni nell’ambito dell’esperienza cliente o dell’eco-sostenibilità. I progetti proposti avevano come obiettivo di rendere le interazioni online tra marchio e clienti più fluide e significative, oppure di offrire soluzioni innovative per tutelare l’ambiente.

Rivivi la pitch session delle trenta startup selezionate, cliccando qui.

La cerimonia del premio LVMH Innovation Award ha offerto l’opportunità di celebrare lo spirito imprenditoriale in un contesto economico difficile per le startup. Presieduto da Ian Rogers, Direttore per lo sviluppo digitale di LVMH, il premio ha visto la partecipazione di diversi ospiti come Julie Ranty, Direttrice generale di Viva Technology, Kat Borlongan, Direttrice di La French Tech e Philippe Bloch, autore e imprenditore, i quali hanno condiviso le loro conoscenze parlando del rapporto tra la situazione attuale e l’ecosistema imprenditoriale.

Visualizza la cerimonia del premio LVMH Innovation Award 2020 qui.

© Martin Colombet

Nel corso della cerimonia del premio LVMH Innovation Award, sono state selezionate tre startup: Crobox, Desserto e Onestock. Analizzando il comportamento dei consumatori, Crobox individua e comunica ai brand le caratteristiche più apprezzate dei loro prodotti, aiutandoli a valorizzarle per incentivare la vendita. Desserto produce una pelle vegana a partire dai cactus coltivati in Messico, mentre OneStock ha ideato un innovativo sistema di unificazione delle scorte che consente di rendere i prodotti disponibili su tutti i canali di vendita.

Crobox, la startup vincitrice, è stata fondata nei Paesi Bassi nel 2014 da Leonard Wolters, Rodger Buyvoets e Sjoerd Mulder, e ha riscosso da allora un grande successo. La loro soluzione per i brand si basa su una semplice osservazione: non tutti i clienti acquistano un prodotto per le stesse ragioni. Un cliente acquisterà un cappotto perché è caldo, mentre un altro lo sceglierà perché è bello. In che modo un brand può promuovere le caratteristiche più rilevanti di un prodotto per ogni consumatore? È qui che entra in gioco Crobox: la startup analizza il comportamento dei consumatori, identificando le qualità a cui questi ultimi prestano maggiore attenzione. Dopodiché, Crobox adatta i discorsi di vendita per soddisfare al meglio le aspettative di ogni singolo cliente. La startup collaborerà con il Gruppo LVMH per un anno: in questo arco di tempo, si impegnerà a offrire soluzioni concrete per rispondere alle diverse sfide affrontate dalle sue Maison.

Il premio LVMH Innovation Award ricompensa la pertinenza delle soluzioni di queste startup nonché i considerevoli sforzi da loro compiuti per svilupparle.

La prossima edizione del salone Viva Technology è prevista per il 17-19 giugno 2021.

Ecco i 30 finalisti dell’edizione 2020 del premio LVMH Innovation Award:

Il programma di tutoraggio Women@Dior presenta la prima piattaforma di apprendimento online per 500 studenti da tutto il mondo

Istituito tre anni fa, Women@Dior, il programma di tutoraggio di Dior dedicato agli studenti delle scuole partner della Maison e del Gruppo LVMH, ha lanciato la sua prima piattaforma di apprendimento online. Il nuovo programma Women Leadership & Sustainability offre a 500 studenti l’opportunità di partecipare a lezioni tenute da professori di prestigiosi istituti di istruzione – come la Central Saint Martins di Londra, l’Università Bocconi di Milano e l’HEC e la CentraleSupélec di Parigi – sul tema della parità di genere e della leadership delle donne per un futuro responsabile. In seguito alle lezioni teoriche, i partecipanti saranno invitati a mettere in pratica le nozioni acquisite creando un progetto intitolato “Dream for Change” a sostegno dell’emancipazione delle ragazze. Questo nuovo elemento è stato ideato per rafforzare il ruolo di Women@Dior e accelerare il suo sviluppo.

 

Dalla sua istituzione nel 2017, Women@Dior ha costantemente ampliato il proprio raggio di azione guidando giovani donne nelle loro carriere. Il programma è volto a ispirare i giovani studenti delle scuole e delle università partner di Dior e del Gruppo LVMH grazie al sostegno dei mentori della nota Maison di haute couture. Women@Dior permette ai mentori e agli studenti di stringere dei rapporti esclusivi incentrati su quattro valori portanti: autonomia, inclusione, creatività e sostenibilità.

© Christian Dior

Nel 2017, Women@Dior contava 60 studenti provenienti da 7 paesi. Quest’anno ha raggiunto i 400 studenti provenienti da 13 paesi, e ogni anno organizza una serie di incontri in tutto il mondo durante i quali donne e leader di grande ispirazione condividono la propria esperienza e spingono gli studenti a impegnarsi sul tema dell’emancipazione.

Il lancio del programma Women Leadership & Sustainability, la prima piattaforma di apprendimento online sviluppata da Dior, segna un passo decisivo per lo sviluppo di Women@Dior. Associando standard elevati ed eccellenza, Women Leadership & Sustainability si sviluppa nel corso di un anno, durante il quale i 15 corsi proposti esplorano le diverse dimensioni dei valori portanti di Women@Dior: autonomia, inclusione, creatività e sostenibilità. In seguito alle lezioni teoriche, i partecipanti mettono in pratica quanto appreso creando un progetto intitolato “Dream for Change” a sostegno dell’emancipazione delle ragazze a livello locale. Le opere di maggiore impatto verranno promosse da Dior e dal Gruppo LVMH.

Le Maison LVMH riaprono dopo diverse settimane di pausa

La pandemia di Covid-19 ha obbligato la maggior parte delle Maison LVMH a sospendere le attività. Con il miglioramento della situazione sanitaria in tutti i paesi del mondo, i marchi del Gruppo stanno gradualmente riavviando la produzione e riaprendo i punti vendita con un obiettivo ben preciso: garantire la sicurezza di clienti e dipendenti.

 

La pandemia di Covid-19 ha colpito numerosi paesi, costringendo più della metà della popolazione mondiale a rimanere a casa. Per prevenire la diffusione del virus e garantire la sicurezza dei dipendenti, le Maison LVMH hanno dovuto sospendere temporaneamente la maggior parte delle attività, in particolare quelle degli atelier, in tutti i paesi in cui ha sede il Gruppo. Il rallentamento della diffusione del virus ha spinto i governi di molti stati ad allentare le restrizioni, consentendo alle Maison LVMH di riprendere progressivamente le attività.

Ad eccezione dei commerci alimentari, come le boutique de La Grande Epicerie de Paris, rimaste aperte durante il lockdown, i punti vendita delle Maison LVMH stanno pian piano riaprendo le porte al pubblico. Mentre le boutique in Cina sono già operative da diverse settimane, i punti vendita nei paesi europei, come Francia e Italia, hanno accolto solo di recente i loro primi clienti.

Louis Vuitton ha riaperto le sue boutique in diversi paesi con un’installazione inedita: le vetrine di alcuni punti vendita selezionati sono state decorate con un arcobaleno, forte simbolo di speranza. Un messaggio di positività e ottimismo verso il futuro, che riflette lo spirito di Louis Vuitton dopo queste settimane così difficili. La Maison ha inoltre attivato un particolare servizio di prenotazione per le sue boutique francesi: per vivere un’esperienza di acquisto serena e positiva, i clienti possono fissare un appuntamento online con alcuni consulenti di vendita per ricevere un’accoglienza e un’assistenza personalizzate all’interno delle boutique di loro scelta.

Anche Le Bon Marché Rive Gauche in queste circostanze eccezionali si sta prendendo cura dei clienti e del personale. La Maison ha infatti creato un’equipe funzionale, il Team Angels, per assistere i venditori del grande magazzino e guidare i clienti diretti, garantendo la distribuzione di mascherine e gel disinfettante per le mani. Questi rinforzi interni, già utilizzati per altri tipi di eventi, come la stagione delle feste o i saldi, permettono di regolare il flusso di clienti all’interno dei diversi reparti dello store Le Bon Marché, recentemente riorganizzato.

© Christian Dior

Anche altre Maison LVMH, come Fendi, Christian Dior Couture, Parfums Christian Dior, Guerlain e Bvlgari stanno riaprendo gradualmente i loro punti vendita. Ogni boutique si è attrezzata per garantire la sicurezza del personale e dei clienti, adottando diverse misure, tra cui la riduzione del numero di persone all’interno di uno stesso spazio e la presenza di gel disinfettante per le mani.

La famosa boutique Acqua Di Parma, situata in Piazza di Spagna a Roma, ha riaperto le porte al pubblico lo scorso 21 maggio dopo diversi mesi di ristrutturazione, lanciando così un messaggio di positività. Dominata dall’iconico colore giallo, emblema della Maison, il punto vendita accoglie i visitatori in un’atmosfera scintillante e vivace.

In occasione del 40° anniversario della Maison, Hublot ha riaperto il suo flagship più importante sulla prestigiosa via Chuo-dori, nel quartiere Ginza di Tokyo. Con la sua architettura ultra moderna, la boutique accoglie i visitatori in uno spazio disposto su tre piani, emblema della volontà del marchio orologiero svizzero di andare avanti, guardando al futuro.

Anche gli stabilimenti di molte Maison hanno rilanciato la produzione, mettendo in evidenza il desiderio del Gruppo LVMH di riprendere le attività dopo settimane di pausa. I laboratori francesi di Louis Vuitton, Baby Dior (a Redon, in Bretagna), Guerlain, Parfums Givenchy e Parfums Christian Dior e quelli italiani di Bvlgari Parfums sono rimasti aperti durante il lockdown per sostenere la lotta alla pandemia: i siti di Louis Vuitton e Baby Dior si sono occupati della produzione di mascherine e camici ospedalieri, mentre le Maison Profumi e Cosmetici si sono dedicate alla fabbricazione di gel idroalcolico. Sebbene queste attività volte a contrastare il nuovo coronavirus siano tuttora in corso, le Maison hanno deciso di riavviare le operazioni produttive: gli articoli di pelletteria per Louis Vuitton e i Profumi e Cosmetici per Parfums Christian Dior, Bvlgari Parfums, Guerlain e Parfums Givenchy.

© Acqua Di Parma

Anche il sito di produzione di Bvlgari a Valenza e la Manifattura Thélios a Longarone hanno riavviato la produzione il 18 maggio. Il laboratorio di Thélios, uno dei primi a rilanciare l’attività sul territorio italiano, è riuscito a riprendere i ritmi di produzione pre-crisi. Entrambe le strutture, così come tutti i siti produttivi del Gruppo LVMH, hanno adottato misure di sicurezza rigorose per proteggere gli impiegati e i fornitori. Gli impianti di produzione di alcune Maison come quelle di Vini e Alcolici hanno riaperto mettendo in pratica il distanziamento sociale e i gesti barriera. Le maschere e i gel disinfettanti per le mani vengono distribuiti sistematicamente su tutti i posti di lavoro LVMH.

Per garantire il rispetto delle nuove misure di sicurezza, numerose Maison, tra cui Moët & Chandon, Ruinart e Hennessy, hanno fornito ai loro dipendenti una formazione specifica. Hennessy, una delle prime Maison LVMH ad aver riaperto i suoi siti di produzione il 14 aprile, ha applicato fin da subito misure di sicurezza rigorose, attraverso un’equipe di esperti in materia presente in loco, kit di protezione personali e diversi canali di informazione (illustrazioni animate, schermi, tutorial, video, ecc.). Grazie alla motivazione e alla prontezza dei suoi team, l’attività ha ripreso a pieno regime in tutti i siti, rafforzando la determinazione di Hennessy ad andare avanti.

© Hublot

LVMH e le sue Maison hanno inoltre ottimizzato la loro presenza omnicanale, curando la comunicazione sui social network e migliorando l’esperienza di navigazione sui siti e-commerce. Sephora, ad esempio, ha fatto un ottimo lavoro: nonostante le misure di distanziamento sociale imposte in tutto il mondo, è riuscita a interagire e a mantenere vivo il rapporto con i clienti. In Cina, il prestigioso beauty brand ha svelato le tendenze beauty del 2020 in occasione del Virtual Sephora Day, un evento 100% digitale che ha riscosso un enorme successo tra i consumatori cinesi: più di un milione di persone ha seguito la diretta su WeChat, JD.com, Tmall e sul sito web di Sephora. Questo successo promettente porta un’ondata di ottimismo nel settore del lusso, che cerca di reinventarsi per emergere da un periodo di incertezza.

Molte Maison LVMH con una piattaforma e-commerce consolidata ed efficiente hanno approfittato della chiusura dei punti vendita fisici per rafforzare ulteriormente la loro presenza online.

 

Il Gruppo LVMH ha espresso ancora una volta la sua più profonda gratitudine ai dipendenti per l’impegno dimostrato e il lavoro svolto sin dall’inizio della crisi causata dal Covid-19.

Con la ripartenza delle attività economiche, Veuve Clicquot lancia con il collettivo SISTA una piattaforma di discussione e sostegno rivolta alle donne imprenditrici

A fronte delle importanti ripercussioni della crisi provocata dal Covid-19 sull’economia francese, la maggior parte dei giovani imprenditori si trova in difficoltà. Per aiutare la categoria ad affrontare una situazione senza precedenti, e nel quadro del prolungamento dell’iniziativa Bold by Veuve Clicquot, la Maison di champagne ha lanciato SISTA x BOLD, un programma pensato per sostenere le donne imprenditrici nella fase di ripartenza e preparare la strada per il futuro. Veuve Clicquot si associa con il collettivo SISTA per dar vita a una piattaforma che riunisce 100 esperti, disposti a offrire 1.000 ore di assistenza e confronto alle donne imprenditrici determinate a superare l’attuale situazione, salvaguardare la loro attività commerciale e affrontare il futuro con fiducia in se stesse e nel loro progetto.

 

Nel quadro del programma Bold by Veuve Clicquot a sostegno di donne imprenditrici, la Maison di champagne si associa con il collettivo SISTA per creare SISTA x BOLD, un programma concepito per sostenere le imprenditrici durante la ripresa, al fine di aiutarle a superare la crisi e preparare il futuro.

La piattaforma SISTA x BOLD mette in contatto donne imprenditrici con 100 mentori che offrono 1.000 ore di assistenza e discussione personalizzate. Ciascuna di loro ha la possibilità di contattare un mentore selezionato sulla base delle proprie esigenze. Grazie alla loro esperienza, esperti nel settore dell’imprenditoria o degli investimenti aiuteranno le partecipanti a individuare le soluzioni più adatte a risolvere i problemi legati allo sviluppo del loro progetto e a guardare al futuro con fiducia e ottimismo.

Il team di mentori SISTA x BOLD si compone di membri della rete SISTA e di esperti di Veuve Clicquot, oltre che di vincitrici delle scorse edizioni del Veuve Clicquot Bold Woman Award, riconoscimento che dal 1972 viene conferito ogni anno a donne imprenditrici.

© SISTA

Secondo Tatiana Jama, cofondatrice del collettivo SISTA, il lancio della piattaforma si basa sulla forte visione imprenditoriale condivisa da Veuve Clicquot e SISTA: “Il mondo sta attraversando una crisi senza precedenti, che dimostra il nostro livello di interconnessione e la nostra dipendenza l’uno dall’altro, e che ha visto nascere magnifiche iniziative di solidarietà. Tale crisi può accentuare le diseguaglianze di genere, oppure essere una grande opportunità per ripensare il futuro. Con Veuve Clicquot condividiamo una visione ottimistica nonché il desiderio di cambiare concretamente le cose. È in questo contesto che abbiamo creato il programma SISTA x BOLD”.

SISTA x BOLD risponde all’obiettivo comune di SISTA e Veuve Clicquot di coltivare una generazione di leader dai profili diversi e incoraggiare generazioni di donne ad essere più audaci e ambiziose.

“La nostra Maison lavora al fianco di donne imprenditrici da molti anni, sarebbe stato impensabile per noi ignorare l’appello della nostra comunità di fronte a questa crisi senza precedenti. Benché essa tocchi tutti noi, desideriamo più che mai sostenere le imprenditrici in questo momento storico. È una delle nostre priorità e siamo fieri di scendere in campo insieme a SISTA”, afferma Jean-Marc Gallot, CEO della Maison Veuve Clicquot e futuro mentore del programma SISTA x BOLD.

Per aderire al programma SISTA x BOLD e usufruire di un’ora di coaching personalizzato, visitate la piattaforma riservata: sistabold.com

© Alexandre Tabaste

In occasione dell’uscita della versione interattiva della Relazione annuale, LVMH ripercorre i successi del 2019

“La performance di LVMH prova l’efficacia della nostra strategia. Perseguita in maniera coerente, essa guida le nostre azioni consentendoci di rimanere in rotta per una crescita sostenibile malgrado le circostanze eccezionali”, afferma Bernard Arnault, Presidente e CEO di LVMH, nel Messaggio del Presidente che presenta la Relazione annuale 2019 del Gruppo. Con la pubblicazione della Relazione annuale, il Gruppo rivede i momenti salienti di un anno particolarmente ricco, caratterizzato da successi ed eventi eccezionali in tutto il mondo.

 

Nel 2019 LVMH ha ancora una volta dato prova della sua straordinaria rinomanza internazionale, come confermano gli eccezionali risultati ottenuti a livello globale.

In occasione degli eventi Future LIFE organizzati a Parigi e a New York, il Gruppo ha fatto il punto sui propri progressi in materia di responsabilità ambientale, rivedendo gli obiettivi anche per gli anni a venire. Per la prima volta nel 2019, LVMH ha partecipato alla China International Import Expo (CIIE) a Shanghai, consolidando così le sue storiche relazioni con la Cina e offrendo alla vasta platea cinese la possibilità di osservare da vicino l’eccellenza delle Maison del Gruppo e la loro straordinaria capacità di unire innovazione e tradizione.

Le Maison del Gruppo hanno inoltre offerto momenti di evasione, dall’esposizione Louis Vuitton X a Beverly Hills, che ha ricostruito 160 anni di collaborazioni artistiche, al film Cashmere – The Origin of a Secret, diretto da Luc Jacquet, un viaggio nel cuore della Mongolia e delle sue steppe, alla scoperta dell’iconica materia prima di Loro Piana. Lo scorso anno ha anche visto l’acquisizione di Belmond da parte del Gruppo LVMH, che ha così consolidato la sua presenza nel settore alberghiero di lusso grazie a un’eccezionale gamma di hotel situati nei luoghi più ambiti del pianeta, quali il Copacabana Palace di Rio de Janeiro o il Sanctuary Lodge, alle porte della città perduta di Machu Picchu.

I viaggi hanno rappresentato una fonte d’ispirazione continua per le Maison del Gruppo: così Thierry Wasser, maestro profumiere di Guerlain, si reca in Calabria per trovare uno straordinario bergamotto, Maria Grazia Chiuri sceglie il Marocco per la presentare la Cruise Collection 2020 per Dior, mentre Fendi organizza a Roma un evento haute couture per rendere omaggio al suo genio creativo Karl Lagerfeld, scomparso l’anno scorso, nella magnifica cornice del Foro Romano.

Il Gruppo LVMH resta profondamente ancorato alle proprie radici e alla sua città natale: quando Parigi ha visto la cattedrale Notre-Dame, simbolo del suo patrimonio e della sua unità, divorata dalle fiamme, il Gruppo si è attivato immediatamente contribuendo alla raccolta fondi per la ricostruzione di questo autentico gioiello architettonico.

Un anno di successi reso possibile dalla mobilitazione e dall’energia dei talenti di LVMH e delle sue Maison. Un impegno collettivo costante, sul quale il Gruppo può fare affidamento per fronteggiare la crisi e soprattutto per offrire performance ancora più straordinarie in futuro.

 

Leggere la versione interattiva della Relazione annuale 2019 LVMH.