In occasione della Giornata internazionale della biodiversità, LVMH e UNESCO rinnovano il loro progetto comune in Amazzonia

LVMH

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Come partner principale del programma UNESCO MAB (Uomo e Biosfera), LVMH ha da poco annunciato il lancio di un progetto comune per contrastare la deforestazione dell’Amazzonia, una delle principali minacce per i preziosi ecosistemi della regione. L’iniziativa è parte del programma LIFE 360 del Gruppo (LVMH Initiatives For the Environment), attraverso il quale LVMH si impegna a contribuire alla riabilitazione di cinque milioni di ettari di habitat vegetale e animale in tutto il mondo e a limitare l’impatto ambientale. In occasione della Giornata internazionale della biodiversità, il 22 maggio 2021, LVMH e UNESCO hanno presentato due iniziative sostenibili nelle riserve della biosfera in Bolivia ed Ecuador, che dimostrano come il loro progetto comune per la salvaguardia del bacino amazzonico si stia mettendo in pratica.

Con un budget di cinque milioni di euro per cinque anni, la collaborazione in Amazzonia tra LVMH e UNESCO vuole conciliare protezione ambientale e sviluppo sostenibile, rispettando i contesti locali. Sono stati identificati due grandi problemi: da un lato la riforestazione e la riabilitazione dei terreni degradati, e dall’altro la creazione di impieghi sostenibili e fonti alternative di guadagno per le popolazioni locali, che non includano la deforestazione delle aree.

Il primo di questi obiettivi è perseguito da un’iniziativa della Riserva della biosfera UNESCO di Beni in Bolivia. In quest’area, la popolazione indigena Tsimane e i villaggi sul fiume Maniqui praticano un’agricoltura commerciale e di sussistenza su scala ridotta, basata su tecniche di rotazione dei campi. Tuttavia, negli ultimi decenni lo sfruttamento delle foreste nei dintorni ha causato lo sterminio di numerose specie di alberi da legname, come il mogano. L’obiettivo di questa iniziativa è fornire alle famiglie che vivono in quattro comunità della Biosfera di Beni semi di alberi da legname di alta qualità (mogano) e di piante da coltivazione (banani, caffè, cacao e agrumi), per permettergli di creare appezzamenti agroforestali a rotazione. Questa iniziativa promuoverà un’attività economica a lungo termine, sostenibile per popolazioni locali e indigene, oltre a contribuire alla prevenzione di incendi (un’altra principale minaccia per gli ecosistemi dell’Amazzonia), evitando la pratica del debbio.

Il secondo progetto si concentra sulla valorizzazione dei giovani nella Riserva della biosfera dell’UNESCO di Yasuní in Ecuador. La comunità Limoncocha che vive nella riserva non dispone dei servizi primari, come acqua, sistemi sanitari e trattamento dei rifiuti, mentre l’inquinamento plastico è diventato un problema principale per i fiumi dell’area. L’associazione di riciclo Mushuk Sacha (ASORECMUSA), fondata da un gruppo di giovani nel 2019, raccoglie e trasforma la plastica in nuovi materiali, generando posti di lavoro e guadagni per i giovani della comunità locale e indigena, sensibilizzando sull’importanza del trattamento dei rifiuti per proteggere l’ecosistema. Con il sostegno fornito da LVMH e UNESCO, l’associazione potrà diversificare la produzione di manufatti ricavati da plastica riciclata, facendo chiarezza sulle capacità tecniche e di marketing, migliorando la raccolta e le infrastrutture di trasformazione. Sarà organizzato un programma di formazione di quattro giorni per i partecipanti. L’iniziativa garantirà 23 posti di lavoro per i giovani della comunità.