Sophie Esteve

Stilista stampe e ricami
Patou

Il mio Métier d’Excellence?

Sono Stilista stampe e ricami da Patou, il che significa che disegno tutte le decorazioni degli abiti della Maison partendo dalle direttive del Direttore artistico Guillaume Henry. Ma il mio ruolo va ben oltre questo incarico, perché sono anche responsabile della supervisione dello sviluppo dei capi. Infatti, lavoro in collaborazione con l’équipe di Patou, i fabbricanti e gli artigiani per la scelta dei materiali migliori e per capire quali siano le strade percorribili nella concezione dei modelli in funzione delle informazioni scambiate.

Il mio percorso?

La mia carriera è strettamente legata a quella di Guillaume Henry, che era presidente della giuria al mio diploma presso l’istituto ESMOD di Lione. Così, ho potuto iniziare con uno stage e poi come dipendente da Carven, dove lavorata all’epoca. L’ho poi seguito da Nina Ricci e, da tra anni a questa parte, da Patou, dove è stato chiamato per ricostruire la Maison. Sono parte di questa avventura fin dai suoi albori.

Le qualità fondamentali per fare questo mestiere?

Non è propriamente una qualità, ma direi che è molto importante imparare a non autoimporsi delle barriere per continuare a essere creativi. È anche necessario un grande rigore perché le mie creazioni rispondono a specifiche esigenze tecniche, che richiedono un riflessione quasi matematica. Questo è il vero nodo del mio mestiere: riuscire a conservare la creatività nonostante queste limitazioni.

Che cosa mi appassiona del mio mestiere?

Fare un lavoro manuale, ossia avere un rapporto fisico con le cose grazie al disegno, questo è ciò che mi motiva. La cosa fantastica del mio mestiere è che nonostante i dieci anni di carriera non mi annoio mai perché le novità sono all’ordine del giorno e con esse delle nuove storie da raccontare. Sono anche decisamente orgogliosa di lavorare da Patou, di partecipare da tre anni alla rinascita di questa Maison storica e di vedere le persone per strada indossare le nostre creazioni.

Il mio consiglio per un giovane alle prime armi?

Osservare il mondo che lo circonda, perché qualsiasi cosa può essere fonte d’ispirazione. È fondamentale nutrirsi di cose molto diverse tra loro e, come ho già detto, non autoimporsi delle barriere, soprattutto all’inizio della carriera. È necessario conservare questa libertà.