La filantropia aziendale di LVMH

Da sempre la creatività ha un posto centrale nel sistema dei valori di LVMH. Lo dimostrano le molteplici iniziative di filantropia aziendale di interesse generale intraprese dal Gruppo, secondo una politica promossa da Bernard Arnault nel 1991 e divenuta pietra miliare dell’azienda.

Pensate per favorire il più ampio numero di persone possibile, in special modo giovani, le iniziative di responsabilità sociale d’impresa di LVMH sono parte di un ampio programma che abbraccia più settori, quali la promozione e la condivisione della cultura, la rivisitazione e l’arricchimento del patrimonio storico nonché il sostegno alla creazione contemporanea. Dal 1991, il sostegno a circa 50 esposizioni in Francia e nel mondo ha offerto a milioni di visitatori la possibilità di rivivere e scoprire i momenti più significativi della storia dell’arte e di ammirare i capolavori di artisti del calibro di Matisse, Picasso, Van Gogh, Klein, Poussin, Cézanne, Giacometti, che hanno cambiato il nostro sguardo sul mondo, oltre alle opere di artisti contemporanei di rilievo, come Richard Serra, Annette Messager, Christian Boltanski.

Per quanto attiene all’impegno di LVMH nell’ambito del restauro di opere del patrimonio storico, il contributo a favore della Reggia di Versailles è un esempio emblematico. L’esposizione “Les Tables Royales” ha consentito, ad esempio, di riunire i servizi da tavola reali sparsi nel mondo. Sempre grazie al mecenatismo di LVMH, è stato possibile ristrutturare e riarredare le sale dell’Africa, della Crimea e dell’Italia, oltre alla Casa della Regina e al Réchauffoir all’interno dell’Hameau de la Reine, il Borgo della Regina.

Ma la filantropia aziendale di LVMH travalica i confini nazionali francesi. Nel 2004-2005 il Gruppo ha promosso il dialogo tra Francia e Cina, sponsorizzando quattro prestigiose esposizioni negli anni dello scambio culturale tra i due Paesi presentate a Parigi, Versailles, Pechino, Shanghai e Hong Kong. Negli Stati Uniti, la riapertura del MoMa a New York è stata contrassegnata dalla magnifica retrospettiva dedicata a Richard Serra sponsorizzata da LVMH. Proprio grazie al suo mecenatismo, negli ultimi 20 anni LVMH ha intessuto importanti relazioni con i principali musei ed istituzioni del mondo, tra cui il Museo Puškin di Mosca, la Serpentine Gallery di Londra e la Ullens Foundation di Pechino.

Inoltre, da 25 anni LVMH sostiene un corposo programma di iniziative culturali e musicali per un pubblico giovane e giovani artisti. Oltre 40.000 studenti dei conservatori parigini hanno partecipato a concerti eccezionali durante la stagione di Parigi grazie all’iniziativa “1000 biglietti gratis per i giovani”. Giovani di talento partecipano inoltre alle master class di Seiji Ozawa grazie al sostegno del Gruppo all’International Music Academy, mentre il prestito di strumenti Stradivari della collezione LVMH ha dato l’opportunità a brillanti musicisti quali Maxim Vengerov, Laurent Korcia, Kirill Troussov e Tatjana Vassilieva di far conoscere al mondo il proprio talento.

LVMH Métiers d’Art

LVMH Métiers d’Art attua con i fornitori una strategia di sviluppo sostenibile globale per l’approvvigionamento di materie prime di qualità – spesso rare o in via di esaurimento – e la trasmissione di savoir-faire tradizionali, unici e specifici del settore.

Inoltre, sempre in linea con i valori del Gruppo, LVMH Métiers d’Art consolida la creatività e l’innovazione artigiana in tutte le sue forme mediante progetti comuni, scambi tra i diversi mestieri e partnership esterne.

Così, nell’ambito della pelletteria, LVMH Métiers d’Art si è associata ai fratelli Koh per sviluppare la conceria Heng Long a Singapore: fondato nel 1950, il sito è ora leader nella produzione di pelli di coccodrillo. Nel 2012, LVMH ha acquisito le concerie Roux, fondate nel 1803 e tra le ultime concerie francesi specializzate nella lavorazione della pelle di vitello.

Nel 2015 LVMH ha acquisito una partecipazione nella conceria spagnola Riba-Guixà, una delle aziende leader nella lavorazione della pelle di agnello entrefino.

Environment Academy

Dal 2016 tali compiti sono stati affidati all’Environment Academy, che organizza corsi nei quali si approfondiscono le principali sfide del programma LIFE ricorrendo agli strumenti didattici più disparati – da incontri diretti in sale dedicate a e-learning, lezioni virtuali e non solo.

L’Environment Academy offre anche un corso completo che consente ai partecipanti di acquisire le conoscenze fondamentali in materia e tratta principalmente delle maggiori sfide ambientali, del funzionamento di un sistema di gestione ambientale e della legislazione che inquadra l’ambito. Oltre al corso si può scegliere tra alcuni moduli sul commercio, come il modulo rivolto a chi ricopre un ruolo creativo, di ricerca, sviluppo e marketing, o ancora quello che tratta degli acquisti. I responsabili acquisti del Gruppo possono, ad esempio, partecipare a una formazione di una giornata dal titolo “Building Environmental Performance with Suppliers” (Lavorare a migliori prestazioni ambientali con i fornitori) per imparare a identificare i rischi ambientali legati alle pratiche dei fornitori e a valutare più precisamente tali rischi attraverso una griglia di 10 domande mirate. I responsabili ambientali sono invece formati con un questionario molto più approfondito che consente loro di identificare le migliori pratiche nella catena di approvvigionamento.

Inoltre, l’Environment Academy ha attuato misure specifiche pensate per gli architetti: attraverso lo sviluppo dell’eco-costruzione, sono infatti loro i principali attori in materia di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra di LVMH.

Un ruolo formativo non trascurabile è anche quello svolto dagli incontri di discussione che vengono organizzati con ricercatori, professori, filosofi e presidenti di organizzazioni, in particolare nell’ambito delle conferenze LIFEvent. Tali conferenze, principalmente rivolte a direttori e manager ambientali del Gruppo, consentono di comprendere più a fondo le problematiche ambientali e offrono un’ampia panoramica sulle questioni più attuali.

La Maison des Startups

Un’iniziativa volta a favorire la sinergia tra le Maison LVMH e le startup al fine di sviluppare nuovi servizi e prodotti innovativi. La scelta del più grande campus di startup al mondo per La Maison des Startups è tutt’altro che casuale: riflette infatti lo spirito innovativo, imprenditoriale e l’impegno costante volto all’eccellenza – tre capisaldi indissociabili dalla crescita per LVMH.

La Maison des Startups consente di agevolare la collaborazione tra le Maison del Gruppo con startup le cui idee hanno un potenziale nel settore del lusso, offrendo agli imprenditori un accesso privilegiato all’ecosistema unico formato dalle 70 Maison LVMH. L’approccio multisettoriale che contraddistingue il programma consente di coinvolgere imprenditori le cui innovazioni siano rilevanti per le diverse aree di attività di LVMH: Vini e Alcolici, Moda e Pelletteria, Profumi e Cosmetici, Orologi e Gioielleria, Distribuzione selettiva.

Con 89 postazioni di lavoro, dal novembre 2017 il programma LVMH presso STATION F accoglie ogni anno 50 startup internazionali per due semestri.

Oltre la metà delle startup che hanno aderito al programma sono state selezionate dopo aver partecipato all’LVMH Innovation Award in occasione di Viva Technology. Inoltre, anche i manager LVMH i cui progetti hanno ricevuto riconoscimenti nel corso delle diverse edizioni di DARE LVMH – iniziativa che incoraggia l’imprenditorialità nell’industria del lusso – sono invitati a lanciare i loro progetti presso STATION F.

Oltre a uno spazio di lavoro e a un ambiente unici pensati per far fiorire creatività e innovazione, il programma LVMH presso STATION F offre agli imprenditori l’opportunità di beneficiare di coaching e supporto personalizzati da parte degli esperti del Gruppo. Attraverso workshop, le startup imparano a conoscere meglio le sfide che caratterizzano l’industria del lusso e, grazie a pitch session organizzate regolarmente, si intrattengono con rappresentanti delle Maison LVMH sull’avanzamento dei loro progetti.

LVMH Innovation Award

In perfetta armonia con i valori del Gruppo – eccellenza, creatività, innovazione e spirito imprenditoriale – il riconoscimento riafferma l’importanza centrale rivestita dallo spirito d’iniziativa e dalle idee innovative.

L’LVMH Innovation Award è aperto a tutte le startup create negli ultimi cinque anni valutate a meno di 100 milioni di dollari, che non superino i 50 dipendenti e le cui soluzioni siano rilevanti per le sfide del Gruppo e delle sue Maison.

Ogni anno, 30 startup finaliste sono invitate a far parte dell’LVMH Lab in occasione del Viva Technology di Parigi, evento che riunisce gli attori leader nella trasformazione digitale in tutto il mondo. Organizzato grazie al lavoro congiunto del gruppo Publicis e del gruppo mediatico Les Echos, questo evento di grande rilievo, di cui LVMH è partner, offre alle grandi aziende la possibilità di incontrare e costruire solide relazioni con startup per aiutarle a crescere.

I finalisti presentano i loro progetti a una giuria di esperti riconosciuti nel campo del digitale che sceglie il vincitore. La startup vincitrice riceve sostegno e consulenza da parte degli specialisti del Gruppo in materia di investimenti ed è premiata dall’avvio di una partnership con LVMH e le sue Maison. Inoltre, sia le startup vincitrici che le finaliste selezionate in occasione dell’LVMH Innovation Award hanno anche l’opportunità di aderire al programma LVMH presso l’incubatore STATION F.

Dal lancio dell’iniziativa, le startup che hanno vinto l’LVMH Innovation Award sono Heuritech (deep learning), Oyst (soluzione e-commerce), VeChain (blockchain) e Kronos Care (soluzione post vendita).

DARE

Creatività e innovazione, spirito imprenditoriale ed eccellenza sono il fulcro di questo straordinario programma che coniuga lo sviluppo professionale dei talenti del Gruppo con l’open innovation.

Dopo un bando interno che si rivolge a manager e talenti dall’elevato potenziale di tutto il Gruppo, 60 “promotori di idee” provenienti da 40 Maison e 15 Paesi sono selezionati per prendere parte ad ogni sessione di DARE. Per tre giorni, i partecipanti sono confrontati a nuovi approcci al lavoro e alla collaborazione ispirati a uno spirito startup, mettendo così alla prova la loro audacia imprenditoriale.

Dopo una pitch session, i partecipanti stessi selezionano 12 idee che vengono poi approfondite dai team prima di essere presentate a una giuria di dirigenti LVMH e imprenditori esterni che nominano tre vincitori.

 

Anche venti studenti e stagisti delle scuole partner del Gruppo sono selezionati per partecipare all’esperienza DARE e dare il loro contributo a uno dei 12 team.

 

I partecipanti sono affiancati da tutor – CEO delle Maison LVMH e imprenditori esterni – che partecipano a tutte le sessioni per aiutarli a perfezionare i modelli di business, testare i prototipi e prepararsi al pitch finale. Un’opportunità unica per i partecipanti di sottoporre le loro idee al vaglio di esperti riconosciuti.

Ai tre team vincitori sono offerti il supporto di uno sponsor LVMH per sviluppare il loro progetto e l’opportunità di unirsi alla Maison des Startups LVMH presso l’incubatore della STATION F.

Si ritrovano nell’iniziativa DARE le priorità del Gruppo LVMH in tutto il mondo, dall’equità di genere allo sviluppo sostenibile. Le sessioni sono organizzate in Europa, negli Stati Uniti e in Asia.

Premio LVMH Young Fashion Designer

Un progetto dal contenuto e dalla portata internazionale del tutto inediti. Ad ogni edizione, il premio LVMH riconosce uno stilista di particolare talento, scelto da una giuria composta da direttori artistici delle Maison del Gruppo.

“Il premio LVMH sostiene i giovani stilisti. Un’iniziativa di sponsorship che riflette i valori del nostro Gruppo: i designer LVMH identificano i talenti di domani, li premiano e li sostengono nello sviluppo delle loro Maison. La nostra ambizione è nutrire la vitalità e la creatività del mondo della moda a livello internazionale. In quanto leader nel nostro settore, abbiamo la responsabilità di scoprire nuovi talenti e aiutarli a svilupparsi”, spiega Delphine Arnault, Vicepresidente esecutiva di Louis Vuitton.

Il vincitore del premio LVMH riceverà una borsa di studio di 300.000 euro e sarà accompagnato nello sviluppo del proprio marchio da uno specifico team del Gruppo per un periodo di 12 mesi. La consulenza riguarderà tutti gli ambiti di competenza che possono interessare una Maison di moda in fieri: dalla produzione alla distribuzione, dall’immagine alla comunicazione, al marketing, alla proprietà intellettuale.

LVMH premia inoltre tre laureati in design di moda, offrendo loro l’opportunità di lavorare per un anno nell’équipe creativa di una delle Maison del Gruppo.

Dalla prima edizione, numerosi sono i talenti che hanno vinto il premio LVMH: Thomas Tait, Miuniku, Hood by Air, Marques’Almeida, Simon Porte Jacquemus, Grace Wales Bonner, Vejas Kruszewski, Marine Serre, Kozaburo Akasaka, Masayuki Ino, Rok Hwang per citarne alcuni.

www.lvmhprize.com

L’Istituto dei Mestieri d’Eccellenza

Iniziativa pionieristica nell’industria del lusso, l’Istituto dei Mestieri d’Eccellenza LVMH offre formazioni grazie a partnership con prestigiose scuole europee in settori chiave per il Gruppo: gioielleria, vitivinicoltura, moda, vendita al dettaglio, design, pelletteria, orologeria e arte culinaria.

Nel corso del loro apprendistato, gli studenti beneficiano di una formazione sia tecnica che teorica seguendo lezioni presso le scuole partner e acquisendo esperienza pratica presso le Maison LVMH o esperti di un settore specifico con contratti di formazione professionale remunerati.

Inoltre, gli studenti dell’IME hanno l’opportunità di seguire corsi di lingua straniera, incontrare regolarmente artigiani, esperti e designer dalle straordinarie competenze e visitare gli atelier e i negozi delle Maison LVMH.

Dalla sua creazione, l’IME ha formato oltre 500 giovani. Nel 2017, il 96% degli studenti ha conseguito un diploma e il 90% dei diplomati ha ottenuto un impiego al termine della propria formazione – due terzi presso le Maison LVMH. L’IME continua a raggiungere gli obiettivi prefissati al momento del lancio del programma: favorire l’occupazione di giovani non qualificati o in cerca di nuove competenze e tramandare al contempo i preziosi savoir-faire delle Maison LVMH alle nuove generazioni.

Le Maisons del gruppo, partner dell’IME, sono Berluti, Bvlgari, Celine, Chaumet, Christian Dior Couture, DFS, Emilio Pucci, Fendi, Fred, Fondation Louis Vuitton, Givenchy, Guerlain, Hennessy, Hublot, Kenzo, La Grande Epicerie, Le Bon Marché Rive Gauche, Loewe, Loro Piana, Louis Vuitton, Marc Jacobs, Make Up For Ever, Moët & Chandon, Moynat, Parfums Christian Dior, Parfums Givenchy, Rossimoda, Sephora, Starboard Cruise Services, TAG Heuer, Veuve Clicquot, Zenith e Rimowa.

LA MAISON LVMH / Arts – Talents – Patrimoine

Sarà inaugurata nel 2020, al termine della ristrutturazione dell’ex Musée des Arts et Traditions Populaires, nel Bois de Boulogne. L’edificio originale, progettato da Jean Dubuisson – vincitore del Prix de Rome e allievo di Le Corbusier – sarà rivisitato dagli architetti Frank Gehry e dal nipote di Jean Dubuisson, Thomas Dubuisson.


Uno spazio per spettacoli, esposizioni, mestieri d’arte e artigianato

Bernard Arnault ha proposto un progetto ambizioso, sia in termini di architettura che di programmazione, incentrato su una rilettura architettonica immaginata dall’architetto di fama mondiale Frank Gehry – che ha vinto il premio Pritzker nel 1989 e creato la Fondation Louis Vuitton – in stretta collaborazione con gli eredi di Jean Dubuisson. Nascerà così “LA MAISON LVMH / Arts – Talents – Patrimoine”, uno spazio dedicato alla creazione artistica, alle performance live, agli straordinari mestieri d’arte e artigianato che da sempre arricchiscono il patrimonio di Parigi e della Francia. Inoltre, l’iniziativa sarà esemplare dal punto di vista ambientale.

Programmazione e attività pensate per un vasto pubblico

Dopo i lavori che dureranno dai due ai tre anni, “LA MAISON LVMH / Arts – Talents – Patrimoine” potrà essere aperta al pubblico. Offrirà un programma diversificato di attività ed eventi con due spazi per esposizioni, concerti e spettacoli, oltre ad atelier per artisti, un centro di documentazione e un ristorante panoramico.

La città di Parigi e LVMH attribuiscono una particolare importanza alla funzione educativa di questa nuova istituzione che, grazie al supporto dell’Istituto dei Mestieri d’Eccellenza LVMH, accoglierà scuole e giovani di ogni quartiere per far loro scoprire i mestieri tradizionali e la necessità di proteggere e tramandare questi savoir-faire d’eccezione.

Le Journées Particulières

Create dal Gruppo nel 2011 per dare al pubblico l’opportunità di scoprire lo straordinario serbatoio di mestieri e savoir-faire delle sue Maison, le Journées Particulières sono un’iniziativa inedita per un’azienda privata che riflette l’orgoglio di LVMH per l’eccellenza artigianale senza pari delle proprie Maison e rende omaggio al patrimonio unico dell’artigianato europeo. Dall’evento emerge anche il forte attaccamento del pubblico a questo patrimonio che prende vita in atelier, cantine vinicole, residenze private, dimore familiari, negozi storici e molto altro. Per la Francia e gli altri Paesi europei che hanno una lunga storia di artigianato tradizionale alle spalle, il savoir-faire artigianale è un patrimonio inestimabile che contribuisce a definire il successo economico e l’identità culturale.

Nel 2011, 2013 e 2016, nel corso delle Journées Particulières, LVMH ha aperto le porte a diverse centinaia di migliaia di persone per presentare l’immensa ricchezza di un patrimonio e di un savoir-faire che si tramandano di generazione in generazione. Visite guidate, dimostrazioni, conferenze e percorsi interattivi hanno permesso di scoprire la passione al servizio dell’eccellenza degli artigiani più specializzati – orologiai, sarti, esperti nell’arte del baudruchage, calzolai, chef de cave, gioiellieri, creatori di bauli, chef remueur, première d’atelier, chef e molti altri – che in migliaia hanno accolto i numerosi visitatori nel corso di un fine settimana memorabile.

Gli atelier di Haute Couture Christian Dior in Avenue Montaigne, l’atelier per gli ordini speciali di Louis Vuitton ad Asnières, i saloni di Chaumet a Place Vendôme, l’atelier di calzature su misura di Berluti, la sala di degustazione Hennessy a Cognac, il sito di produzione delle fragranze Guerlain a Orphin, l’atelier Louis Vuitton nella Drôme, la tenuta vinicola Numanthia in Spagna, la Maison di profumi Acqua di Parma in Italia e le manifatture orologiere Zenith, TAG Heuer e Hublot in Svizzera sono solo alcuni degli esclusivi luoghi aperti al pubblico tra Francia, Italia, Spagna, Svizzera, Regno Unito e Polonia.

Il 12, 13 e 14 ottobre 2018 si è svolta la 4a edizione delle Journées Particulières. Quest’anno è stata un’edizione ancora più ambiziosa e straordinaria: con 56 Maison aperte al pubblico, il gruppo LVMH ha offerto l’opportunità di scoprire 77 luoghi eccezionali – 40 dei quali per la prima volta – in 14 Paesi diversi dei 5 continenti. Dalla prima edizione del 2011 ad oggi, le Journées Particulières hanno accolto diverse centinaia di migliaia di visitatori.

L’evento è ormai diventato un appuntamento imperdibile, che quest’anno ha riunito oltre 180.000 persone alla scoperta delle diverse attività e savoir-faire del gruppo LVMH.