Il Gruppo LVMH si è mobilitato in un’iniziativa solidale senza precedenti per la lotta contro il virus. In tutto il mondo, e in particolare in Francia, culla del Gruppo e di molte delle sue Maison, la mobilitazione del Gruppo e dei suoi collaboratori è stata totale. Grazie a questo loro impegno spontaneo si è attivato il supporto solidale del Gruppo e delle sue Maison.

Produzione di gel idroalcolico

Il Gruppo LVMH ha intrapreso azioni di vasta portata per aiutare le autorità sanitarie mobilitando le unità di produzione delle sue Maison di Profumi e Cosmetici, al fine di produrre grandi quantità di gel idroalcolico.

Parfums Christian Dior, Guerlain e Parfums Givenchy hanno dunque riadattato le proprie attività per fabbricare numerose tonnellate di gel idroalcolico da distribuire gratuitamente alle strutture sanitarie, agli enti locali, alle associazioni e ad alcuni grandi organi (Prefettura di polizia di Parigi, Air France, grande distribuzione ecc.).

Produzione di mascherine e camici

Di fronte alla carenza di materiale in Francia e nel resto del mondo, la società civile ha immediatamente deciso di partecipare alla lotta contro la propagazione del Covid-19. Su base volontaria, le Maison del gruppo hanno reso possibile quest’iniziativa solidale.

Louis Vuitton ha quindi messo a disposizione diversi atelier in Francia per produrre mascherine non chirurgiche omologate dalle autorità. Sono stati mobilitati oltre 300 pellettieri in dodici atelier tra i siti di Marsaz e Saint-Donat (Drôme), Condé (Indre), Saint-Pourçain (Allier), Ducey (Manica) e Sainte-Florence (Vandea).

La Maison Dior ha riaperto il suo atelier di Redon, in Bretagna, generalmente dedicato alla produzione di abiti Baby Dior. Su base volontaria, le mani esperte della Maison hanno fabbricato questi dispositivi di protezione indispensabili al rallentamento della propagazione del virus.

Le mascherine sono state donate in via prioritaria alle persone vulnerabili o a quelle la cui professione prevede il contatto con il pubblico e la cui continuità è indispensabile alla sopravvivenza del paese (cassieri/e, commercianti, funzionari/e dell’amministrazione ecc.).

Allo stesso modo, l’atelier parigino di Louis Vuitton ha fabbricato camici per il personale ospedaliero dell’AP-HP.

Supporto agli enti locali

Anche Moët Hennessy ha unito le proprie forze nella lotta contro la pandemia. Con una rete internazionale di collaboratori e di siti di produzione, la divisione Vini & Alcolici del gruppo LVMH ha fornito un grande aiuto agli ospedali e al personale medico operando attraverso tutte le sue sedi nel mondo.

Tra le numerose iniziative, Moët & Chandon ha aiutato l’ospedale Auban-Moët inviando materiale essenziale (gel idroalcolico, guanti, occhiali protettivi ecc.), consegnando colazioni ogni mattina o ancora facendosi carico di una parte dei servizi di pulizia e di disinfezione dell’ospedale tramite un’impresa prestatrice della Maison. Quest’ultima ha inoltre aperto l’azienda vitivinicola di Pierry per accogliere il personale sanitario dell’ospedale e garantire un ambiente di riposo.